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Il convegno su Andreotti
e certe polemiche
davvero sgradevoli

Lettera scritta da Antonio Agazzi - Capogruppo Forza Italia a Crema

Gentilissimo Direttore,

il linciaggio posto in essere nei confronti del Provveditore di Cremona – per il Convegno di ieri sulla figura del compianto Senatore a Vita Giulio Andreotti (per inciso…sette volte Presidente del Consiglio dei Ministri, eccellente Ministro degli Esteri, giovane Sottosegretario di Alcide De Gasperi, sempre accompagnato da vasto consenso popolare, dotato di formidabile ironia…) – è la vera vergogna che si è consumata in questi giorni: non se ne può davvero più di certa Cgil, di certa sinistra comunista, (post?) comunista, a 5 stelle,…che rivela una concezione totalitaria persino relativamente alla trasmissione della Storia recente del Paese. In prima linea, ovviamente, il Sindaco di Crema, la nostra ‘primula rossa’, che della tradizione familiare democristiana, ahimè, non ha conservato proprio nulla, il che Le ha sicuramente reso, in questi “tempi imbecilli”, come ha efficacemente sintetizzato il bravo Sen. Walter Montini.

Colpendo Andreotti si è sempre voluto infangare la storia della Democrazia Cristiana, una comunità politica, invece, ricca di figure di elevato spessore etico, culturale e politico.
Il trattamento ingeneroso riservato alla memoria di uno dei pochi veri statisti che l’Italia ha avuto è ancora conseguenza di quel rivolgimento politico-giudiziario che ha fatto tabula rasa, nei primi anni ‘90, dei grandi partiti popolari e di un’intera classe politica, risparmiando solo gli (ex) comunisti.

Persino Francesco Saverio Borrelli ha avuto modo di fare autocritica rispetto a quella controversa stagione che, per la verità, ha guidato: “non valeva la pena di buttare all’aria il mondo precedente per cascare in quello attuale”.
La verità, per chi voglia analizzare il ‘900 Italiano in modo scevro da faziosità ideologico-politiche, è che, dopo le elezioni del 1948, la DC ha ricostruito un Paese in macerie, uscito dalla dittatura fascista e dalla Seconda Guerra mondiale; ha avviato un’importante politica industriale (un nome su tutti, Enrico Mattei), varando l’ENI, l’IRI, le Partecipazioni Statali; ha favorito il boom economico, l’allargamento della fascia del benessere sociale, con la crescita del ceto medio, che oggi stiamo impoverendo. L’Italia, collocata giustamente nella Nato e nella Comunità Europea, è approdata nel consorzio dei 7 Grandi…

Andreotti – che seppe intessere eccellenti rapporti sia con Israele, sia con l’Olp di Arafat, il che dice molto della Sua statura intellettuale, politica e diplomatica – è stato al Governo, con ruoli differenti, quasi ininterrottamente, quindi non può essere estraneo alla formidabile crescita che il nostro Paese ha conosciuto. Oggi abbiamo un’Italia in svendita, in cui non si creano posti di lavoro veri ma si eroga il…reddito di cittadinanza.
Mi conforta un dato incontrovertibile: gli italiani…questa sinistra, con il Loro voto,…al Governo proprio non ce la vogliono. Dopo la DC e il Pentapartito, han votato Berlusconi e, ora, votano anche Salvini (pure nelle Regioni un tempo “rosse”), pur di risparmiarsi i (post) comunisti tradizionali e a 5 stelle, che al potere, i primi in particolare, ci sono sempre arrivati solo grazie ai giudici o a soluzioni di…Palazzo.

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