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Ricorso al Tar contro le
nuove elezioni: la Provincia
si oppone alla Lega

La Provincia di Cremona attraverso il suo vicepresidente Rosolino Azzali, ha deciso di costituirsi in giudizio contro il ricorso promosso dalla Lega al Tar in merito agli atti amministrativi finora assunti. A cominciare quindi dalla nomina fatta da Mirko Signoroni nei confronti di Azzali stesso alla vicepresidenza: Lega Nord e Forza Italia infatti, ritengono ineleggibile Signoroni e per questo hanno promosso causa presso il tribunale ordinario, con udienza fissata al 12 dicembre. Di conseguenza, ritengono illegittimi tutti gli atti emessi da Signoroni e da Azzali compresa la convocazione delle nuove elezioni per il 23 novembre: da qui il secondo procedimento legale promosso dalla Lega, il ricorso al Tar, con richiesta di annullamento della delibera che fissa le elezioni.

Ad assistere l’ente e in particolare il suo rappresentante Azzali, sarà l’avvocato Sara Gandolfi, fianco a fianco con Antonino Rizzo che aveva già assistito Signoroni nei giorni immediatamente successivi alla comunicazione dell’ex segretaria generale circa la sospetta ineleggibilità.

“In considerazione – si legge nella delibera del 12 novembre che fissa la costituzione in giudizio –  dell’imminenza del giorno fissato per l’elezione e dei termini processuali strettissimi, data la natura del ricorso, si dà mandato agli uffici preposti di procedere, con la massima tempestività, al necessario conferimento dell’incarico di patrocinio legale. In merito si osserva come la Provincia non si fosse costituita nel ricorso al Tribunale di Cremona, notificatole in data 11.10.2019 e con il quale si chiedeva in via principale l’accertamento e la declaratoria di ineleggibilità e/o incompatibilità del sig. Signoroni a Presidente della Provincia di Cremona. Si era infatti valutata l’opportunità che quest’ultimo tutelasse direttamente ed autonomamente la propria posizione in giudizio. Il nuovo ricorso di cui si tratta contesta invece la legittimità di un atto dell’Ente di particolare rilevanza, quale è quello di indizione delle elezioni per la nomina del proprio Presidente. Inoltre viene posta in dubbio la legittimità del ruolo del sottoscritto vice Presidente. Ciò comporta, data la stretta connessione, di materia e di contenuto, tra i due ricorsi pendenti, la necessità di un coordinamento con l’avvocato Rizzo, il quale ha assunto la difesa in giudizio del sig. Signoroni nel succitato primo ricorso. A tal fine si dispone che gli uffici procedenti conferiscano l’incarico di patrocinio legale all’avv. Sara Gandolfi, la quale, esercitando la propria professione all’interno dello studio dello stesso avv. Rizzo, potrà coordinarsi al meglio con quest’ultimo, al fine di stabilire, nel modo più tempestivo ed efficace, la difesa della Provincia”.

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