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'Progetto Camper', attività
di prevenzione e tutela della
Polizia rivolta a donne e minori

La Polizia di Stato è da sempre impegnata in un’attività di prevenzione e coordinamento delle iniziative a tutela delle fasce vulnerabili, in particolare dei minori e delle donne vittime di violenza. Vi è sempre di più la consapevolezza che non è sufficiente agire solo quando il reato si è consumato, ma è necessario intervenire prima, attraverso un’incisiva opera di informazione e supporto alla cultura di genere. Nell’ambito delle iniziative finalizzate alla sensibilizzazione sul tema del contrasto alla violenza di genere, la Questura di Cremona ha organizzato nelle principali piazze della Provincia e nei quartieri ‘a rischio’, con cadenza mensile, presidi di sensibilizzazione sul fenomeno della violenza di genere, attraverso la realizzazione del ‘Progetto Camper’, che permette di diffondere la conoscenza degli strumenti legislativi e le concrete possibilità d’aiuto che possono essere fornite dalla Polizia di Stato. Tale progetto si sostanzia nella collocazione di un gazebo a cui viene affiancato un camper, utile strumento per garantire riservatezza alle potenziali persone vittime di violenza di genere, intenzionate ad interagire con il personale qualificato della Questura, presente sul posto.

Le iniziative, oltre a coinvolgere il personale della Divisione Anticrimine e dell’Ufficio Sanitario Provinciale della Questura di Cremona, vengono supportate dalle Associazioni Antiviolenza, presenti sul territorio, che offrono servizi, consulenze e sostegno. Di recente il “progetto Camper” è stato portato a Casalmaggiore e a Crema. Nella giornata del 29 ottobre, in occasione del mercato cittadino, sarà a Soncino, mentre a Cremona sarà allestita nella giornata del 24 novembre, in concomitanza con la “Festa del Torrone”. Sono in programmazione ulteriori date, in altri paesi della provincia.  Nell’anno 2019, tale iniziativa ha visto il coinvolgimento di circa 400 persone, nella maggior parte donne, che a vario titolo hanno chiesto informazioni più approfondite circa gli strumenti a disposizione per contrastare il fenomeno. Sempre nel corso dell’anno 2019, sono stati adottati 18 ammonimenti per atti persecutori. L’ammonimento è una misura preventiva adottata dal Questore, che ha la finalità di scoraggiare atteggiamenti violenti o inopportuni che potrebbero degenerare in illeciti penali.

Diversi sono stati, anche, gli incontri nelle scuole, specie in quelle secondarie di secondo grado, ed altre sono in corso di programmazione, affinché i ragazzi e le ragazze prendano coscienza e vengano informati riguardo al tema della violenza di genere e del femminicidio.  Sempre per il conseguimento degli obiettivi di tutela delle vittime secondo percorsi e regole condivise, anche in questa provincia, già da diversi anni, la Polizia di Stato, unitamente agli altri Enti che hanno aderito alla Rete territoriale per la prevenzione ed il contrasto delle violenze di genere, opera seguendo le linee guida siglate con il ‘Protocollo d’Intesa’, approvato dalla Prefettura di Cremona, le cui finalità sono l’implementazione ed il consolidamento di un sistema territoriale integrato per il riconoscimento, l’accoglienza ed il sostegno delle donne vittime di violenza e maltrattamenti, mettendo in rete tutte le risorse, le strutture, le professionalità che sul territorio si occupano di dare risposte e tutela alle donne, con lo scopo di offrire loro il supporto necessario per uscire dalla violenza, secondo modelli rispondenti al bisogno personale.

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