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Ancora senza certezze per
padre Gigi: portato in Burkina
Faso o di nuovo in Niger?

Mentre Crema si prepara alla beatificazione di padre Alfredo Cremonesi, il pensiero va, in modo quasi naturale, a un altro sacerdote missionario, rapito oltre un anno fa: padre Gigi Maccalli. Il religioso è stato sequestrato in Niger – a Bomoanga – il 17 settembre 2018 e da allora non si sono più avute notizie. Ogni 17 del mese, nelle parrocchie della diocesi di Crema, si prega per la sua liberazione, così come è stata chiesta l’intercessione proprio di padre Cremonesi.

Le ultime notizie sono state diffuse dal quotidiano online ‘Africa ExPress’, meno di una settimana fa. Il giornale riporta la notizia secondo la quale un tedesco e un americano, rapiti oltre due anni fa in Niger, sarebbero vivi. Per la loro liberazione si sta adoperando il Governo del Paese africano, cosa che invece non è per padre Maccalli.

Il religioso cremasco sarebbe infatti, stando alla fonte, in Burkina Faso, dove i rapitori lo avrebbero portato subito dopo il sequestro. A padre Gigi ci pensa dunque direttamente la Farsnesina. Rémi Dandjinou, portavoce del governo burkinabé, lo scorso aprile aveva assicurato che il missionario è vivo. Altre fonti, invece, sostengono che sarebbe stato portato nuovamente in Niger dai rapitori.

Intanto proprio oggi, 18 ottobre, si svolge la XIV edizione di “Un milione di bambini recitano il rosario” promossa dalla Fondazione Aiuto alla Chiesa che Soffre. E qui in Italia i referenti della Fondazione spiegano che hanno chiesto ai bimbi una preghiera speciale per padre Gigi, che proprio dei piccoli si occupava nella sua missione in Niger.

Resta la preghiera, ma anche la speranza. La notizia dei due uomini sequestrestati due anni fa, dei quali si ha la certezza siano vivi, conforta la famiglia di Maccalli, i confratelli e la comunità della diocesi di Crema.

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