Cronaca

‘Non dimenticare Nassiriya’: inaugurato questa mattina il monumento ai Caduti

Alla presenza di numerose autorità, religiose, civili, militari e di rappresentanti politici nelle Istituzioni provinciali, regionali e parlamentari, si è tenuta questa mattina l’inaugurazione del monumento ai Martiri di Nassiriya, posto nei pressi della fontana di piazzale Rimembranze e fortemente voluto dal Comitato di coordinamento delle Associazioni Combattentistiche, d’Arma, di Servizio e di categoria di Crema. Presente all’evento Alessandra Savio, vedova del sottotenente Filippo Merlino, tra i diciannove caduti di Nassiriya, che nel suo intervento si è detta onorata della partecipazione ed ha portato il saluto da parte degli altri famigliari delle vittime, ringraziando tutti per la volontà di non dimenticare il sacrificio di coloro i quali quel 12 novembre 2003 hanno perso la vita nell’attentato in terra irachena. La cerimonia è stata accompagnata dall’ Associazione Musicale “Il Trillo – Orchestra di Fiati di Crema” ed ha visto anche la partecipazione di una delegazione di studenti del vicino Liceo Racchetti.
L’opera. In rappresentanza del Comitato organizzatoreFabiano Gerevini ha voluto esprimere sentimenti di ringraziamento, verso tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del monumento, ed alle aziende locali che hanno consentito di abbattere i costi dell’opera. L’architetto Mario Scaramuzza in qualità di progettista, ha descritto il significato, il messaggio che intende veicolare e i materiali. L’immagine complessiva del monumento, vuole trasmettere all’osservatore un insieme di messaggi, ha ribadito l’architetto, al fine di unire sentimenti di gratitudine e patriottismo. Il marmo simbolo di tenacia, il nero opaco della crepa verticale a simboleggiare la distruzione, l’erba verde che sbuca dalla crepa che simboleggia la vita, il tricolore e le diciannove barre di acciaio che tengono unite le due parti di cui si compone l’opera, a simboleggiare la forza dei soldati.
Memoria. Tra le autorità presenti: il comandante del Decimo Reggimento Genio Guastatori di Cremona, Colonnello Giovanni Brafa Musicoro che ha parlato di “un’opera simbolica voluta da cittadini di buona volontà di questa città”; il Colonnello Antonfabio Bari, in rappresentanza del Generale di Brigata Michele Cittadella, Comandante Militare Esercito Lombardia, ed i rappresentanti territoriali dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza. Gli allievi della scuola militare Teuliè, hanno portato la corona posta alla base del monumento. Per il Prefetto di Cremona Vito Danilo Gagliardi, “dal 2013, il nome di Nassiriya è entrato per sempre nella storia dell’Italia”, mentre per l’assessore Matteo Gramignoli, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, il monumento è “l’espressione viva che la comunità non dimentica l’alto valore di quella missione di pace ed il sacrificio dei Caduti, uomini di grande cuore e luminosa anima. La memoria, appartiene a tutti come patrimonio indissolubile – ha concluso Gramignoli – per testimoniare quei valori di pace, giustizia, libertà, democrazia, alla base della nostra civiltà”.
Destino di pace. La benedizione è stata impartita dal Vescovo di Crema, Daniele Gianotti nelle cui parole trova spazio “il messaggio cristiano di incontro, fraternità, riconciliazione, concordia e gratitudine verso chi ha perso la vita a Nassiriya, perché occorre farci carico tutti di un destino di pace che ci coinvolge”.
Ilario Grazioso

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