Cronaca
Sabato l’inaugurazione del monumento ai Martiri di Nassiriya
Si terrà sabato alle 9,30 l’inaugurazione del monumento ai Martiri di Nassiriya, promosso dal Comitato di coordinamento delle Associazioni Combattentistiche, d’Arma, di Servizio e di categoria di Crema, per ricordare il sacrificio dei diciannove caduti a seguito dell’attentato terroristico del 12 novembre 2003, durante la missione di pace in Iraq denominata “ Antica Babilonia”. Il monumento è stato completato in questi giorni, nei pressi della fontana di piazzale Rimembranze, che diventa sempre più luogo dei ricordi, ha detto l’assessore Matteo Gramignoli, presente alla conferenza, assieme a Fabiano Gerevini, Lauretta Alberti e all’architetto Mario Scaramuzza.
La partecipazione dei cittadini. Numerose le autorità civili e militari, che parteciperanno sabato alla cerimonia, che vedrà mons. Daniele Gianotti benedire il monumento e l’Associazione Musicale “Il Trillo – Orchestra di Fiati di Crema”, scandirne con le sue note i vari passaggi. Saranno presenti i militari del Decimo Reggimento Genio Guastatori di Cremona e la vedova del sottotenente Filippo Merlino, già comandante della stazione dei Carabinieri di Viadana, tra i diciannove caduti di Nassiriya. Sollecitata la presenza della cittadinanza e degli studenti delle scuole cittadine, da parte del Comitato organizzatore, che ha visto la presenza oltre alle associazioni rappresentate da Gerevini, del comune di Crema, con il consigliere Marcello Bassi e l’assessore Matteo Gramignoli, dell’Arma dei Carabinieri, con il capitano Giovanni Meriano e dell’Esercito con il colonnello Franco Cicogna.
Il sostegno al Comitato. Fabiano Gerevini ha descritto tutte le fasi dell’iniziativa, dalla lettera di richiesta al sindaco del giugno 2018, alla progettazione e realizzazione del monumento, i cui costi sono stati sostenuti interamente dal Comitato stesso, con il contributo della Popolare Crema per il Territorio e dell’imprenditore Ancorotti. Anche le aziende coinvolte nel progetto, tutte realtà locali, plaudendo all’iniziativa hanno ridotto per quanto di loro competenza i costi.
Il dovere di ricordare. A progettare l’opera, lo studio associato degli architetti Vania Zucchetti e Mario Scaramuzza, con quest’ultimo che si è occupato di descrivere l’opera. “L’immagine complessiva del monumento, vuole trasmettere all’osservatore un insieme di messaggi, che uniscano sentimenti di gratitudine e patriottismo” ha spiegato l’architetto Scaramuzza, presentando il monumento. Il marmo simbolo di tenacia, il nero opaco della crepa verticale a simboleggiare la distruzione, l’erba verde che sbuca dalla crepa che simboleggia la vita. E poi, il tricolore, le diciannove barre di acciaio inossidabile a simboleggiare la forza dei soldati. “Ricordare è dovere e bene collettivo” ha concluso l’architetto Scaramuzza, annunciando che entro il mese di novembre, la stele sarà accessibile anche ai non vedenti, grazie al posizionamento di apposi cartelli in linguaggio Braille, realizzati con la collaborazione di Flavia Tozzi, presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Cremona.
Ilario Grazioso
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