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Rotary, conviviale: 'Il mondo
delle api: non solo miele,
ma indispensabili per la vita'

Un terzo del nostro cibo dipende dall’impollinazione degli insetti: solo in Europa, oltre 4.000 tipi di verdure. Delle 100 colture da cui dipende il 90
per cento della produzione mondiale di cibo, 71 sono legate al lavoro di impollinazione delle api. Questo significa che, se tali preziosi insetti sparissero, le conseguenze sulla produzione alimentare sarebbero devastanti. Chi impollinerebbe le coltivazioni? Già lo dicevano gli antichi: “una apis, nulla apis”.
Una riflessione, per molti una vera e propria scoperta, grazie alla relazione di Matteo Federici, apicoltore cremonese, che conferisce il miele prodotto
dalle sue api alla azienda Mielizia del sig. Frasson di Capergnanica. La relazione, “accompagnata” da un menù che ha esaltato le qualità gastronomiche del miele, si è rivelata un sapiente mix tra nozioni scientifiche, tecniche, curiosità, aneddoti e rischi. Proprio su quest’ultimo aspetto Federici ha chiarito che purtroppo le api sono in declino, minacciate da pesticidi, perdita di habitat, monocolture, parassiti, malattie e cambiamenti climatici: la scorsa estate, per esempio, è
stata drammatica per il caldo, gli sbalzi di temperatura, la carenza d’acqua (essenziale per la vita dell’alveare) In particolare, alcuni pesticidi costituiscono un rischio diretto per gli impollinatori: l’eliminazione delle sostanze chimiche più pericolose per le api è quindi il primo e più efficace passo da adottare per difenderli, A livello nazionale e internazionale è stata lanciata la petizione (https://www.greenpeace.org/italy/attivati/salviamo-leapi/). I soci sono stati catturati dal mondo delle api, dalle operaie, alla regina, ai fuchi, dalla danza alla sciamatura, dalla transumanza degli apicoltori con le loro arnie sino alla produzione: miele, cera, pappa reale. Numerosi, infatti, gli interventi e le domande poste a Matteo, a cui la presidente Simona Lacchinelli ha donato un omaggio del Club.

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