Ospedale e nuova normativa: i sindaci cremaschi chiedono incontro al direttore generale
I sindaci del Distretto Socio Sanitario della Asst di Crema si sono confrontati in ordine alla situazione Socio- Sanitaria riguardante la Asst locale, alla luce dei principi declinati dalla “Legge regionale di Riforma Sanitaria N. 23 dell’11 Agosto 2015” e chiedono ora un incontro con il direttore generale Germano Pelegatta.
La legge presenta tre novità fondamentali:
- Integrazione del sistema sanitario,socio-sanitario e sociale. (Art.1 comma 1)
- Garanzia di omogeneità delle prestazioni distrettuali a tutti gli utenti. (Art. 7 bis comma 3)
- Regolamento attuativo di funzionamento della Conferenza dei Sindaci. D.G.R.. X/5507 del 02/08/201
Nella lettera di richiesta d’incontro i sindaci sottolineano come siano sempre stati “interessati e fattivamente collaborativi in materia di Sanità pubblica, sia con le Direzioni Locali sia con l’Assessorato Regionale competente, al fine di analizzare, proporre e collaborare alla risoluzione dei problemi, nell’ intento di dare la migliore attuazione agli indirizzi delle vigenti disposizioni legislative. Il nostro Ospedale ha raggiunto e consolidato da anni prestazioni elevate in tutti Reparti, con eccellenze in alcune specialità riconosciute ed apprezzate ben al di là del nostro territorio. La graduatoria stilata da Regione, secondo parametri stabiliti dalla stessa, ha visto (in questi ultimi anni) l’Ospedale di Crema e la sua Dirigenza posizionarsi costantemente nei primi tre posti in Lombardia, raggiungendo anche il primo posto. I servizi garantiti sul nostro territorio ricevono una compensazione, riferita ad un finanziamento storico, che assicura circa il 25% di copertura dei costi rispetto a circa il 45% delle prestazioni, rapportate alla situazione provinciale. La diseguglianza maggiore si verifica nel settore psichiatrico, neuro-psichiatrico infantile e socio sanitario”.
“Molte sono state le sollecitazioni e gli incontri con i vertici dell’ATS per programmare una riduzione graduale di questo importante gap a nostro sfavore, ma con risultati pari a zero. Circostanza che confligge in maniera evidente con il principio di omogeneità di prestazioni per ogni cittadino stabilito dalla L.R.23/2015. Uno dei pilastri di questa legge risulta pertanto non attuato dopo quattro anni dalla approvazione della legge. Si sono avanzate proposte concrete, come la messa a disposizione del Tribunale per la trasformazione in Prest, che sembrava aver incontrato l’interesse Regionale ma che purtroppo non ha mai ottenuto un Euro di finanziamento. Si è anche predisposto un progetto relativo a 20 posti letto disponibili presso la Struttura Benefattori Cremaschi con funzione “polivalente ad alta rotazione” coordinato da un Centro Servizi che fungesse da collettore e nel contempo regolatore delle esigenze sanitarie, socio-sanitarie e sociali. Anche in questo caso il progetto è rimasto sulla carta.”.
“Alla luce di quanto sopra esposto ed alle gravi difficoltà che, in linea generale, il comparto sanitario sta incontrando per la penuria di personale specializzato, non avendo sino ad oggi avuto l’opportunità di un incontro che definisce contenuti ed obiettivi di una comune azione a beneficio della rete dei servizi sanitari e sociosanitari del territorio chiediamo un incontro, possibilmente entro la metà di Settembre, per riprendere un confronto ed una collaborazione attiva nell’ interesse delle nostre Comunità”.