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Fauna selvatica,
emergenza senza fine:
già 300 cinghiali abbattuti

Sono già circa 300 i cinghiali abbattuti nei primi due anni di funzionamento del piano di contenimento. Che però adesso ha subito una battuta d’arresto, in attesa che la Regione modifichi le normative in essere, che avevano creato qualche problema. Lo conferma Mauro Barborini, comandante della Polizia Provinciale. “Il problema è notevole, perché interrompendo il contenimento rischiano di proliferare” spiega.

Le emergenze non si fermano ai cinghiali: anche le nutrie continuano a infestare il territorio, provocando gravissimi danni alle coltivazioni e soprattutto agli argini, senza che si riesca a trovare un modo per contenerle come si deve. Tanto più che i piani di contenimento sembrano andare a rilento, come spiega Barborini: “Sono gestiti dai Comuni, per cui non abbiamo un controllo diretto sulla situazione, ma l’impressione è che si sia un po’ fermi anche in questo campo”.

Non è tutto: un’altra problematica non da poco è quella dei caprioli, che sono invece in grave pericolo: si tratta infatti di un animale molto delicato. “Sono deboli di cuore, e se li catturi gli crei uno stress notevole, che li può portare anche alla morte per infarto” spiega Barborini. “Senza contare quelli che vengono investiti e quelli che finiscono nei canali di cemento, da cui non riescono più a uscire. Proprio sabato scorso uno è stato investito. Complessivamente ne sono già morti una ventina”.

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