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Nubifragio sul Cremasco,
i sindaci chiedono
lo stato di emergenza

Dopo il nubifragio di mercoledì scorso, che ha messo in ginocchio parte del Cremasco, è l’ora di contare i danni: nella mattinata di lunedì, si sono incontrati i sindaci di Casale Cremasco Vidolasco, Sergnano, Pianengo, Ricengo, Camisano con la partecipazione del Parco del Serio.

L’incontro, organizzato dal sindaco Antonio Grassi di Casale Cremasco, ha visto la partecipazione di: Pasquale Scarpelli, vicesindaco di Sergnano; Ferruccio Romanenghi, sindaco di Ricengo;  Ernesto Barbaglio, sindaco di Pianengo; Adelio Valerani, sindaco di Camisano; Giovanni Scandelli e Laura Comandulli; rispettivamente vicepresidente e direttore del Parco del Serio.  Erano presenti Luigi Ambrosini e Antonio Moretti, il primo, consigliere e, il secondo, tecnico comunale di Casale.

Il confronto è scaturito dalla necessità di approntare una strategia unitaria per affrontare l’emergenza causata dal nubifragio di mercoledì scorso e ottenere un aiuto concreto dagli organismi sovra comunali, in  primo piano Regione e Stato. In altre parole per avere riconosciuto lo stato di emergenza e calamità naturale, richieste già inoltrate agli enti preposti. “Con la riunione si è voluto ribadire che non è stato colpito un solo comune, ma un’area ben identificabile e definita, compresa, appunto, nei comuni presenti all’incontro” fanno sapere i sindaci. “Il dibattito durato poco più di un’ora è stato molto costruttivo con interventi puntuali e precisi dei partecipanti e si è concluso con l’accordo di redigere un documento che sarà sottoscritto da tutti i presenti e verrà inviato alla Regione”.

Durante  l’incontro sono stati evidenziati alcuni problemi che devono essere risolti nel più breve tempo possibile. Preoccupa molto la situazione legata all’amianto, in quanto alcuni tetti sono stati divelti, ma anche quella dovuta agli alberi interi caduti nel letto del Serio, che creano una barriera allo scorrimento dell’acqua.

E’ stato sottolineato che “danni ingenti riguardano strutture pubbliche, quali scuole e palestre, con ripercussioni negative su bilanci comunali e quindi sugli investimenti per lo sviluppo del territorio, tema  sul quale la Regione ha puntato molto e ha impiegato significative  risorse”. Infine si è rimarcato “il grave danno arrecato all’agricoltura, un comparto tra i più importanti nell’economia dei Comuni colpiti dal nubifragio”.

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