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Associazione
Privitera: 40mila
euro per l’hospice

Con una breve cerimonia stamane l’ Associazione cremasca cure palliative Alfio Privitera, rappresentata dal presidente Ermete Aiello ha consegnato nelle mani del presidente della Fondazione Benefattori Cremaschi, Paolo Bertoluzzi l’assegno di 40 mila euro, quale contributo per l’hospice di via Kennedy, che nel corso del 2018 ha assistito 279 pazienti. Una vicinanza quella dell’Associazione cure palliative, costante negli ultimi dieci anni, con cifre che meritano di essere evidenziate: circa mezzo milione di euro di donazioni, sia all’hospice che all’ospedale cittadino.

Prossimamente la pet therapy. Il presidente Bertoluzzi nel ringraziare la Privitera, ha sottolineato le diverse modalità attraverso le quali l’Associazione garantisce la sua collaborazione: “Tassello importante nella gestione dell’hospice, grazie ai volontari e alle diverse attività che arricchiscono i servizi della struttura”. Negli ultimi anni l’associazione Privitera, oltre alla presenza quotidiana dei volontari, si è resa protagonista di corpose donazioni che hanno prodotto l’ammodernamento dell’atrio, delle porte e da ultimo, la dotazione di nuovi televisori, affinché la degenza degli ospiti possa essere la più confortevole possibile. Ed a fine mese, sarà presentata anche un’altra collaborazione, che porterà la pet therapy per i pazienti dell’hospice. Il contributo formalizzato oggi, servirà invece a sostenere due figure particolari del reparto: la caposala e l’assistente spirituale.

L’importanza della rete. L’avvocato Aiello ha ricordato che, non solo per soddisfare il contenuto dello statuto dell’associazione, ma quale sentimento guida di tutti gli associati, la Privitera da sempre contribuisce con azioni concrete per rendere meno disagevole la permanenza dei pazienti, delle famiglie, del personale e dei volontari che interagiscono nell’hospice. “Ci crediamo da 15 anni ­– ha ricordato Aiello – e questo ci viene riconosciuto da tanti, come testimoniano gli oltre 34mila euro, risultato del 5 per mille. Un po’ meno da qualche operatore che parlando di rete, dimentica il giusto riconoscimento ai volontari”.

Corso per volontari. Una struttura complessa l’hospice, all’interno della quale operano diverse figure, ugualmente importanti e fondamentali: personale sanitario, ospedaliero, volontari, in un ambiente delicatissimo, dove ognuno offre il proprio contributo per migliorare l’ultimo periodo di vita degli ospiti. Ed è per questo che servono volontari adeguatamente formati, come ha sottolineato il vice presidente della Privitera Giuseppe Samanni, anticipando un corso di formazione che partirà in autunno.

Hospice plastic free. “Non lascio con un testamento spirituale – ha detto scherzando il presidente Bertoluzzi, in scadenza di mandato – ma sono state messe le premesse con Padania Acque per un progetto volto a ridurre gradualmente la plastica”. Nello scorso anno oltre 310 mila le bottigliette di plastica utilizzate dalla Fondazione: con Padania Acque si studierà in che termini ridurre la plastica, intanto, proprio dall’hospice e grazie alla Privitera, un primo segnale. Nei prossimi mesi saranno sostituiti con altro materiale posate, piatti, bicchieri monouso attualmente in plastica.

Ilario Grazioso

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