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Cassa integrazione: + 44%
in un anno, Cremona molto
al di sopra di media nazionale

Il quinto rapporto UIL sulla Cassa Integrazione evidenzia che a livello nazionale si mantengono stabili, rispetto ad aprile, le ore di cassa autorizzate a maggio (25,2 milioni di ore). Complessivamente, nei primi 5 mesi dell’anno in corso, la cassa integrazione registra un aumento dell’11,4% rispetto allo stesso periodo del 2018, contribuendo a conservare 137 mila posti di lavoro.
Con una cassa in deroga giunta ormai agli sgoccioli, l’attenzione va tutta alle altre due principali gestioni. La cassa integrazione ordinaria, nel periodo gennaio-maggio 2019, subisce una flessione del 5,6%, a fronte di un marcato aumento della cassa integrazione straordinaria (+31,9%) che rispecchia le perduranti situazioni di crisi di importanti e grandi aziende del nostro Paese.
Il tessuto produttivo che fa maggiore richiesta di cassa integrazione è situato nel Nord con 48,3 milioni di ore autorizzate: rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, la Lombardia aumenta le richieste di cassa del 20%, con un raddoppio netto della cassa ordinaria. La provincia di Cremona supera la media nazionale nel confronto tra aprile 2018 e maggio 2019: le ore complessive di cassa ordinaria e straordinaria salgono da 43.947 a 63.643 segnalando un aumento del 44% di ricorso alla cassa. Il dato dei primi cinque mesi del 2019, denota un lieve aumento, del 13,8% di ricorso alla cassa integrazione, rispetto alla prima parte del 2018; dalle 358.920 ore dell’anno scorso si passa infatti alle 408.407 ore di quest’anno, trainate da una forte crescita delle richieste di cassa ordinaria.
Peculiare il dato nazionale dell’83,1% delle ore complessivamente autorizzate nel periodo gennaio-maggio 2019: tutte assorbite dall’Industria per un totale di 96,7 milioni di ore (ramo di attività che, a differenza degli altri in cui si riducono le richieste di cassa integrazione, registra una crescita del 30,6% rispetto allo stesso periodo del 2018).
Paolo Soncini, segretario della UIL di Cremona e Mantova, commenta: “I dati, soprattutto quelli riferiti alla cassa integrazione straordinaria, mostrano che siamo in presenza di uno stato di forte sofferenza di una parte del nostro sistema produttivo ed occupazionale a cui occorre fornire non solo i necessari ammortizzatori sociali nei tempi di crisi, ma strumenti e politiche mirate alla crescita, competitività e sviluppo”.

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