Cronaca

Cosmetica Italia, Ancorotti: 'Cosmesi, case history virtuosa del manifatturiero italiano'

Competitività della filiera, dinamiche di investimento, capacità di tenuta e qualificazione professionale. Sono i tratti che rendono unica l’industria cosmetica italiana e che sono emersi nel corso dell’Assemblea 2019 di Cosmetica Italia, tenutasi oggi presso Palazzo Clerici e dedicata al tema Trasformazione Digitale & Processi di Disintermediazione.

«Siamo orgogliosi di rappresentare una case history virtuosa nel panorama del manifatturiero italiano, meritevole di essere annoverata tra le eccellenze del nostro Paese – ha commentato il presidente di Cosmetica Italia, Renato Ancorotti – I numeri del settore lo dimostrano: nel 2018 il comparto ha fatturato 11,4 miliardi di euro (+2,1% rispetto al 2017), di cui il 42% destinato all’export con un valore vicino ai 4,8 miliardi di euro (+3,8%). È stato così generato un saldo commerciale positivo di oltre 2,7 miliardi di euro».

Questi dati emergono dalla 51esima analisi del settore e dei consumi cosmetici a cura del Centro Studi di Cosmetica Italia. La Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo propone inoltre una lettura del comparto attraverso l’analisi dei bilanci e delle relazioni di filiera a confronto con altre realtà industriali del made in Italy.

Al centro del Beauty Report di quest’anno il tradizionale approfondimento di Ermeneia indaga i fenomeni più interessanti e dinamici dell’ultimo esercizio, caratterizzanti i comportamenti e gli orientamenti delle imprese: laprogressiva disintermediazione sul fronte delle vendite e quello, più ampio, della digitalizzazione destinata a trasformare l’intera gestione aziendale (dalle modalità organizzative al profilo delle risorse umane, dagli investimenti allo stesso modello di business).

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...