'Verso una città a zero barriere': partecipazione al convegno di venerdì
Questa mattina in sala Alessandrini si è svolto il Convegno “Verso una città a zero barriere: accessibile, fruibile, confortevole, bella, inclusiva… Tecnici, comuni e cittadini a confronto”. Presente in sala un pubblico eterogeneo di oltre centocinquanta persone tra tecnici professionisti, amministratori e tecnici comunali, studenti dell’Istituto Pacioli accompagnati dalla loro insegnante e oltre trecento collegate via streaming.
Dopo il saluto della Sindaco, del direttore socio sanitario ASST dr. Sala e dei rappresentanti degli ordini professionali il Convegno si è articolato in due fasi.
La prima ha riguardato il “disagio” cioè le difficoltà a vivere gli spazi urbani e privati con la presentazione del Comitato Crema Zero Barriere effettuata dalla dr.ssa Cristina Piacentini, referente del Comitato, dall’architetto Armando De Salvatore, specialist progettazione accessibile-inclusiva e da tre testimonianze di altrettanti aderenti al Comitato Silvia Capellini, Pierluca Finardi e Mimmo Iuzzolino, la seconda ha riportato “soluzioni e proposte” per una progettazione dell’accessibilità ed inclusione sociale. I relatori sono stati l’ architetto Iginio Rossi di INU Istituto Nazionale Urbanistica, che pure ha patrocinato il Convegno, con “Le buone pratiche. Un patto per l’urbanistica: Città accessibili a tutti, linee guida per politiche integrate”; l’ architetto Piera Nobili di Cerpa Italia onlus – Centro Europeo di ricerca e promozione dell’accessibilità con “Accessibilità e benessere ambientale urbano”.
Purtroppo a causa del protrarsi degli interventi interessanti e coinvolgenti dei relatori non ha potuto esserci il dibattito previsto in conclusione con il confronto tra il Comitato Crema Zero Barriere, le Associazioni che si occupano di disabilità, i Tecnici Professionisti e i Comuni.
Un’iniziativa tesa all’inclusione sociale, che insegni a “vedere” le barriere e di conseguenza a evitarle. È essenziale ribadire a livello locale, regionale e anche nazionale la necessità di come quando si progetta o si ristruttura uno spazio si debbano tenere in considerazione i principi espressi dalla Convenzione Onu delle persone con disabilità, che mettono al centro la partecipazione, l’inclusione, la non discriminazione (sottoscritta dall’Italia il 30 marzo 2007 e ratificata con legge del 3 marzo 2009).
“Il fine dei nostri eventi è cambiare il modo comune di percepire la disabilità e “porre in primo piano” il Diritto di ciascuna persona ad una piena realizzazione. Diritto reso spesso difficile ad attuarsi non tanto per la condizione di svantaggio della persona disabile, ma piuttosto per la condizione ambientale e sociale con cui questa convive. La disabilità è un limite solo se la società la rende tale. Auspichiamo molto da questo Convegno come inizio di tante altre iniziative che coinvolgano chi in prima persona può adoperarsi perché in un futuro, che ci auguriamo prossimo, le barriere architettoniche/sensoriali appaiano solo come un increscioso ricordo. Noi Comitato ci speriamo, ci vogliamo credere e siamo fermamente convinti che solamente “ se ci muoviamo insieme si farà più strada e si otterrà di più””.