Chiara Raffaele, pilota di aviazione civile: 'Il sogno? Diventare comandante'
Giovane, energica e determinata, Chiara Raffaele, 25enne milanese, pilota dell’aviazione civile, ha incantato la platea della consueta conviviale del Rotary Club Pandino Visconteo, svoltasi martedì 14 maggio presso la Trattoria Volpi di Nosadello.
«Volare è sempre stato il mio sogno, fin da piccola» ha raccontato Chiara. «Sono cresciuta in una famiglia che mi ha sempre sostenuta. In modo particolare mio nonno Alberto, appassionato di astronomia, che mi ha insegnato a guardare in alto e a considerare il cielo come un mondo da scoprire, ricco di opportunità».
Chiara Raffaele ha 25 anni, vive a Rescaldina, comune a nord di Milano, ed ha deciso che nella vita vuole fare l’aviatore.
«Fin dalla scuola media ho manifestato l’interesse per il volo e per questa ragione ho deciso di iscrivermi alla scuola aereonautica. Mi sono diplomata al Centro Studi Casnati di Como ed ho cominciato a volare presso l’aereoclub di Milano. Ho conseguito la Private Pilot Licence (PPL) la licenza base di pilota privato, che abilita a condurre un aereo con soli passeggeri non paganti secondo le regole del volo a vista e, presso l’aeroclub Como, ho avviato la “seaplane rating” per poter pilotare gli idrovolanti. Subito dopo ho conseguito presso l’aeroclub di Varese la Commercial Pilot Licence (CPL) che mi ha dato la qualifica di “First Officer”. Questa licenza consente di essere remunerati e diventare comandanti solamente per aerei single pilot. Il passo successivo è la Airline Transport Pilot Licence (ATPL) della quale ho già ottenuto la teoria ma devo raggiungere le 1500 ore di volo, di cui 500 almeno su aerei in multi crew, ovvero aeromobili con due piloti o più. Con questa licenza si può diventare comandanti su qualsiasi tipo di velivolo. E questo è , al momento, il mio desiderio più grande».
Chiara Raffaele ha poi spiegato che per poter volare su un Boeing737 o un Airbus320 «a prescindere dalla licenza ottenuta, serve comunque un ulteriore rating che solitamente si svolge presso la compagnia aerea che ti assume».
Già, perché al momento Chiara è ancora una studentessa. «In realtà ho lavorato due anni e mezzo per Enav, l’Ente Nazionale Assistenza al Volo, per contribuire alle spese del mio oneroso percorsi studi. L’Enav fornisce servizi di traffico aereo a tutti gli aeromobili che sorvolano, decollano e atterrano sulla maggior parte degli aeroporti italiani e si occupa della formazione dei controllori di volo. Io ho lavorato nel reparto addestramento, collaboravo nelle simulazioni per training, check e implementazioni di nuovi software. In Italia ci chiamano “Blip” o “Pseudo Pilot”, ufficialmente all’estero ci chiamano Aircraft Control Position Operator».
Chiara ha deciso di interrompere la collaborazione con Enav per completare il suo percorso ed ambire quindi ad avere un posto di lavoro presso una compagnia aerea: «Nel concorrere alla licenza ATPL sto anche frequentando il corso Flight Instructor all’Aeroclub Milano. Sono già Ground Instructor e insegno teoria ai corsi PPL e ATPL. Al momento sono allo step della licenza commerciale con teoria dell’ATPL, la quale solitamente si ottiene totalmente volando su aerei business jet o in compagnie aeree, perché ci sono dei requisiti particolari nel tipo di ore volate. Ciò mi permetterebbe di avere la massima possibilità di grado, ovvero quella di comandante, il mio sogno».
Nonostante la passione per il volo, Chiara ha i piedi per terra: ha un sogno, ma concreto. Si sta impegnando per raggiungere l’obiettivo che si è prefissata e lo fa con entusiasmo, determinazione e consapevolezza: «Un comandante donna…Sarebbe bellissimo e farò di tutto per riuscirci. Mi piace parlare del mio percorso perché troppe donne credono che questo mondo sia loro precluso. Non è così! Serve costanza e forza di volontà, occorre restare sempre in aggiornamento e non fermarsi mai. Credo che ciò valga per qualsiasi professione. Anche per questa».
Martedì sera Chiara ha parlato alla platea del Rotary Pandino Visconteo per ore, e alla fine del suo racconto, le sono state poste molteplici domande. Entusiasta anche la presidente del Rotary, Rosanna Ferrari: «Ambiziosa e tenace, Chiara è un esempio per tante giovani donne che sognano di “volare” ma non sempre credono fino in fondo alle loro potenzialità».