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Stanga Crema:
alla ‘Gallotta’,
anche la birra

Dopo la produzione del vino, la birra agricola è una realtà: si inserisce nel Pon alternanza, coordinato dalla docente di inglese Ilaria Andreoni, l’avvio per ora a scopo didattico, della produzione di birra da parte degli studenti della sede di Crema dell’istituto agrario Stanga di Cremona. Circa trenta i primi studenti impegnati nel progetto, avviato la scorsa primavera, che qualche settimana fa ha portato alla produzione delle prime bottiglie. Una classe quarta e una quinta, con l’aggiunta di ex studenti di terza, degli indirizzi tecnico e professionale, lo scorso anno scolastico, coadiuvati dal direttore dell’azienda agraria Gallotta di SottoBasilio Monaci e supportati dalla condivisione della dirigente Maria Grazia Nolli e del direttore della sede di Crema, Pasquale Riboli hanno introdotto questa nuova esperienza, nella variegata offerta dello Stanga.

Il percorso. Un inter formativo che ha coinvolto, Camera di commercio, Libera agricoltori, strutture produttive del territorio, aziende di packaging, birrifici lombardi120 ore di formazione, articolate in 60 ore tra Servimpresa, Libera Agricoltori, aziende, e le restanti 60 alla “Gallotta”, per la preparazione delle materie prime e l’allestimento del piccolo birrificio. Tutto questo ha preceduto la produzione della prima bottiglia.

I benefici del Pon alternanza. “Durante tutta la fase di preparazione, una newsletter informava i genitori del progetto. Ed è stato preparato un e-book, con la descizione completa dell’esperienza da parte dei ragazzi”, dice la coordinatrice del Pon Alternanza, Ilaria Andreoni, che evidenzia come attraverso questa progettualità, è stato possibile acquistare le attrezzature per l’impianto (2 caldaie, plc, scambiatore di calore, maturatori) e avviare un’attività nuova, che completa la trattazione di argomenti affrontati in classe, con la concreta realizzazione pratica.

Il prodotto migliore. “Le basi ci sono e la struttura anche: è stata aperta una strada”, aggiunge Basilio Monaci, orgoglioso dei suoi studenti. Un’iniziativa che proseguirà in futuro e per la quale, una volta ottenute le certificazioni richieste, potrebbe anche aprire la possibilità per una commercializzazione del prodotto finito. Tra gli sviluppi futuri: un concorso tra le varie classi che saranno coinvolte nella produzione della birra gourmet migliore, stabilita da un esperto esterno e la completa produzione anche delle materie prime nei terreni coltivati alla Gallotta, considerata la messa a dimora di mais, luppolo, orzo da birra. Un lavoro di squadra, al quale hanno partecipato diverse figure della scuola: i proff. Attilio Maccoppi, Francesco Scalise, i tecnici del laboratorio di chimica, Chiara Ogliari e Kurdi Giamile, oltre ovviamente allo stesso direttore della Gallotta.

Ilario Grazioso

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