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Approvato Rendiconto.
Draghetti attacca Gennuso
per morisità case popolari

Draghetti con il cartello riferito all’assessore al Welfare

Con 14 voti a favore è stato approvato ieri in Consiglio il Rendiconto di gestione, documento col quale in buona sostanza l’Amministrazione spiega cosa ha effettivamente speso rispetto a quanto introitato nel corso dell’anno precedente, su quali voci, e con quali margini rispetto alle previsioni.

L’assessore al Bilancio Cinzia Fontana ha presentato i numeri (qui le slide) di un “bilancio solido tipicamente da città lombarda operosa e gestita con oculatezza, e che da alcune amministrazioni consecutive, di diverso colore, ha finalmente visto abbassare il debito”. Nel 2012 era di 42 milioni, oggi è di 27.

Negli ultimi anni, pur avendo diminuito le spese per il personale e subito il blocco delle assunzioni nella Pubblica Amministrazione da parte dello Stato centrale (dieci anni fa i dipendenti comunali erano 235, ora sono 189), “il Comune ha fatto fronte agli impegni, ha tenuto un avanzo di amministrazione, ha una solidità patrimoniale e ha accantonato tutto quando previsto dalla Legge”.

Il dato più evidente del 2018 è la significativa entità delle spese di Investimento in opere pubbliche: circa 8,3 milioni di euro. Questo ha comportato anche una certa fatica della struttura a gestire tutti gli interventi, “circostanza che però vedrà completare le opere nel corso del presente anno, nel pieno rispetto delle norme che disciplinano gli investimenti degli enti locali”. Tra i cantieri e le manutenzioni più significative, Via Cadorna, Piazza Garibaldi, una robusta serie di lavori nelle scuole (502 mila euro), negli impianti sportivi, altro mezzo milione nella manutenzione straordinaria delle strade, il progetto della ZTL, la rete di videosorveglianza, il nuovo parcheggio del Park Hotel.

La discussione, che il sindaco Bonaldi ha definito “costruttiva e civile”, ha visto però la protesta del consigliere Manuel Draghetti, che durante il proprio intervento ha estratto un cartello (ritirato dalla polizia locale su richiesta del presidente Giossi, ndr) con la scritta “GENNUSO RISPONDI”, in riferimento alle “mancate spiegazioni riguardo la morosità dell’edilizia pubblica. L’assessore al Welfare – ha proseguito il pentastelatto – ha promesso che avrebbe risolto questo annoso problema, invece nulla è stato fatto e al Movimento 5 Stelle è stato risposto più volte di dormire sonni tranquilli. Questo ‘bubbone’ è ormai insanabile”.

A riprendere il consigliere l’assessore Fontana (Gennuso non era ancora arrivato in aula Ostaggi): “Spiace vedere un attacco così strumentale nei confronti dell’assessore Gennuso su un tema tanto delicato. La morosità incolpevole è un dramma per tutti i Comuni d’Italia: la stiamo affrontando”.

Restando prettamente sul Rendiconto, le minoranze di centrodestra hanno espresso disappunto riguardo alla mancata spesa “di soldi che ci sono, per la manutenzione ordinaria della città”. Soddisfatti, invece, i consiglieri della Maggioranza, che hanno elogiato il lavoro della Giunta.

ab

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