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Lavori in via Cadorna e
traffico: le civiche difendono
le scelte dell'Amministrazione

“Siamo coscienti e dispiaciuti dei disagi legati al cambio della viabilità nelle vie Cadorna e Cremona. Facciamo presente che tutto il traffico che ha occupato in questi giorni le vie 4 Novembre, Viviani, Piacenza, Libero Comune è lo stesso che per ben 8 anni ogni giorno ha creato disagi nelle vie Cremona e Martini. Incrocio che le cronache hanno troppe volte riportato per il suo grado di sinistrosità: grazie a questo intervento, la viabilità sarà messa in sicurezza per quanto riguarda la mobilità ciclopedonale, creando attraversamenti rialzati e cambiando la direzione di via Martini”.

A prendere parola sul cantiere di via Cadorna sono le civiche presenti in Consiglio comunale: “Crema bene comune”, “Cittadini in Comune” e “Crema città della bellezza”.

I lavori, che sembrano essere in stato avanzato, hanno obbligatoriamente portato alla chiusura del sottopasso in direzione del centro, obbligando i residenti di Castelnuovo e San Bernardino ad accedere ai quartieri passando da Ca’ delle Mosche. Dopo le lamentele dei cittadini a causa del traffico di lunedì (primo giorno di modifica alla viabilità, ndr), le civiche hanno deciso di sostenere la decisione dell’Amministrazione: “Non va dimenticato che il progetto nasce dall’ascolto dei residenti del quartiere, è stato inserito nel PUMS, nel Piano particolareggiato San Bernardino/Castelnuovo, con focus ad hoc, approvato dal Consiglio Comunale. Ma soprattutto, va sempre ricordato che lo scopo va nella direzione di evitare i concentramenti di traffico, certamente non di crearli: il collegamento diretto con San Bernardino velocizzerà infatti i collegamenti centro/periferia. Con un guadagno di tempo e una diminuzione dell’inquinamento”.

I politici che oggi gridano allo scandalo perché non si ascoltano i cittadini, negli anni 2010, 2011 e 2012 avevano preso decisioni unilaterali anche in presenza di scelte alternative che avrebbero, al tempo ed anche oggi, attutito l’impatto veicolare e forse evitati i cambiamenti in atto con tutti i disagi conseguenti”.

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