Commenta

Baskin:
Racchetti-da Vinci e Munari
alle finali provinciali

Si è svolta questa mattina presso il Palacoim di Offanengo la prima fase del torneo di baskin valevole per i Giochi studenteschi 2019. Al termine di incontri combattuti quanto corretti ha avuto la meglio per un solo punto il team del Racchetti-da Vinci, guidato dai docenti di educazione fisica Gianluca Pamiro e Giovanni Ferrari, che si è imposto sulla squadra del Munari, guidata dal collega Roberto Poggioli.

Nutrita la presenza dei docenti di sostegno: Alessandra Tamburrino per il Racchetti-da Vinci; Angelique Rossato, Elena Romano, Eliana Agosta, Emanuele Coti Zelati, Raffaele Scuderi, per il Munari; Fancesca Salato, Veronica Moruzzi, Giuseppe Guzzetta per lo Sraffa-Marazzi.

Nella finale per il terzo e quarto posto, lo Sraffa-Marazzi allenato da Ivani Baroni e Federica Zanardi, ha avuto la meglio sull’istituto Einaudi di Cremona guidato da Loretta Tomasoni, inserito nel girone del cremasco per ragioni organizzative.

A Cremona il 10 maggio. Venerdì 10 maggio presso la palestra Spettacolo di Cremona, la fase provinciale, alla quale accedono entrambe le finaliste di oggi, che si contenderanno la partecipazione alla fase regionale con le vincenti del girone cremonese. Per il prof. Roberto Poggioli, responsabile del progetto baskin per il Munari, al di là del rammarico per la sconfitta di misura in finale, la soddisfazione per la partecipazione alla fase provinciale della sua scuola ed il ringraziamento verso tutte le figure che hanno consentito la buona riuscita dell’iniziativa, ed ai docenti di sostegno, i quali hanno affiancato i ragazzi non solo nella giornata di oggi, ma per tutto il percorso di preparazione che ogni scuola ha predisposto in questi mesi. “La giornata di oggi chiude un percorso di diversi mesi che ogni scuola ha programmato per preparare il gruppo di ragazzi da portare sul parquet. Per il Munari, il progetto – dice il prof. Poggioli – si è svolto da gennaio a marzo, coinvolgendo ragazzi dei diversi indirizzi della scuola, impegnati in palestra diverse volte per gli allenamenti, grazie anche alla disponibilità dell’AC Crema 1908, che gratuitamente ha messo a disposizione la struttura”.

Uno sport che include. Il baskin è uno sport di squadra innovativo, che coinvolge persone disabili e normodotate, che insieme costruiscono il successo della squadra: un successo che dipende da tutti, perché ciascun componente è portato ad esprimersi al massimo delle sue capacità, avendo quale elemento fondamentale di supporto, la condivisione dell’obiettivo finale con i compagni. Del resto, l’acronimo baskin deriva dall’unione di basket e inclusione: una disciplina che trae origine dalla pallacanestro, della quale mantiene lo scopo del gioco e affianca l’obiettivo di non escludere nessuno, valorizzando le differenze di ciascuno.

Ilario Grazioso

© Riproduzione riservata
Commenti