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Il Comune di Cremona
revoca la concessione a
SM per le piscine

Il Comune ha avviato il procedimento di revoca della concessione delle piscine comunali a Sport Management, considerate le numerose inadempienze emerse sia attraverso gli accertamenti effettuati dai responsabili dei competenti uffici comunali e dagli enti preposti, nonché attraverso le segnalazioni degli utenti. Le violazioni riguardano i lavori accessori,  le disposizioni in materia di trattamento dell’acqua nelle vasche, l’inosservanza delle prescrizioni igienico-sanitarie, l’interruzione di pubblico servizio, l’applicazione di tariffe superiori rispetto a quanto stabilito dal concedente. Sono state inoltre contestate la violazione delle norme riguardanti i rapporti di lavoro dei dipendenti e l’inadeguato comportamento del personale.

Contestati anche i ritardi nella riqualificazione che Sport Management avrebbe dovuto intraprendere nel vecchio impianto. Qualche giorno fa di nuovo le lamentele degli utenti che hanno documentato con foto e filmati incrostazioni, muffa, ruggine, ma anche residui di escrementi. Tutte segnalazioni che di volta in volta sono state trasmesse in Comune. L’amministrazione da parte sua in questi mesi ha fatto continui controlli dando anche numerose sanzioni e poi la decisione di iniziare il percorso di revoca a Sport Management. Obiettivo è quello di tutelare la salute pubblica degli utenti.
Ora ci sono 15 giorni di tempo per le controdeduzioni di Sport Management.

“Sebbene le condizioni della piscina comunale siano migliori rispetto a quelle di qualche anno fa e nonostante sia stato garantito lo svolgimento dell’attività agonistica, di manifestazioni sportive e gare federali, la qualità complessiva del servizio e gli standard di gestione non corrispondono a quanto previsto dal contratto e a quanto desideriamo per il nostro impianto natatorio”, dichiara l’assessore allo Sport Mauro Platé.

“L’assegnazione della struttura attraverso un bando pubblico è un elemento di garanzia per l’utenza e per la struttura. Questo consente anche di affrontare situazioni di inadempienza contrattuale, mentre negli anni passati questo non era possibile”, sottolinea il sindaco Gianluca Galimberti, che aggiunge: “Il contratto prevede, nel caso in cui si dovesse arrivare alla risoluzione, anche la possibilità del Comune di riscuotere le diverse fidejussioni: sarà così possibile garantire gli investimenti per effettuare gli adeguamenti auspicati e necessari da tempo. L’eventuale interruzione del rapporto contrattuale non comporterà la sospensione del servizio per tutti coloro che, a vario titolo, usufruiscono dell’impianto”.

Silvia Galli

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