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Colpì il tabaccaio e fuggì
insieme al complice con i
soldi. Rapinatori condannati

Quattro anni di reclusione per un imputato e tre anni e otto mesi di reclusione per l’altro. Si tratta dei due rapinatori che il 13 giugno del 2018 avevano assaltato la tabaccheria di via IV Novembre a Casale Cremasco e colpito il tabaccaio alla testa con una grossa chiave per sostituire gli pneumatici. Poi la fuga con un bottino di 600 euro. Oggi il gup ha condannato Rachid Boubelli, 34 anni, marocchino residente a Cremosano, a quattro anni (il pm aveva chiesto cinque anni e quattro mesi), e Davide Gagliardo, 27 anni, nato a Melzo ma residente in Campania, a tre anni e otto mesi (il pm ne aveva chiesti cinque). I due, entrambi processati con il rito abbreviato, erano difesi rispettivamente dagli avvocati Paolo Vezzoni e Raffaella Parisi. Entrambi gli imputati sono in carcere dal giorno dell’arresto, effettuato dai carabinieri tre mesi dopo la rapina. Il solo Rachid, il malvivente che aveva colpito il tabaccaio, doveva anche rispondere di lesioni. I due erano entrati in azione intorno alle 19.20. L’esecutore materiale era il marocchino, entrato da solo a volto parzialmente coperto e armato della grossa chiave. Il 34enne si stava appropriando del denaro contenuto nel registratore di cassa, ma era stato sorpreso dal titolare, che aveva cercato di bloccarlo. Violenta la reazione del malvivente, che lo aveva colpito al volto con l’arma, tanto da tramortirlo e costringerlo a ricorrere alle cure del pronto soccorso. Il tabaccaio aveva rimediato un trauma cranico guaribile in venti giorni. Il rapinatore aveva poi raggiunto il complice che lo aspettava all’esterno a bordo di una Peugeot 206 e i due avevano fatto perdere le tracce. Subito erano partite le indagini dei carabinieri che avevano raccolto la descrizione della vittima e anche di alcuni clienti che erano stati testimoni della rapina, oltre a visionare le immagini delle telecamere del paese. Tre mesi più tardi erano scattati gli arresti. Oggi le condanne.

Sara Pizzorni 

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