'Sicilian Ghost Story': con Libera si vuole sensibilizzare al tema della mafia
Giovedì 11 aprile, presso il Multisala PortaNova di Crema, il Presidio di Libera Cremasco è lieto di invitare la cittadinanza alla proiezione del film Sicilian Ghost Story (2017), per la regia di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, il cui primo lungometraggio è stato “Salvo”, sempre ambientato in Sicilia.
Basato su una storia vera, Sicilian Ghost Story narra la vicenda di Luna,ragazzina tredicenne che non si arrende alla sparizione del giovane di cui è innamorata, Giuseppe: il figlio di un boss della mafia locale che è stato rapito.
La scelta del Presidio di proporre questa proiezione è per sensibilizzare i cremaschi al tema della mafia attraverso una modalità artistica e non didascalica, in cui il bello è al servizio della conoscenza e di ciò che è giusto.
“Un film durissimo e dolcissimo al tempo stesso, in cui l’aspetto onirico accompagna lungo un percorso che altrimenti non potremmo compiere. Un’ opera che riesce a regalare comunque speranza, dove sono amore e memoria a concretizzarsi, a rimanere. Sono amore e memoria che restituiscono consistenza, vita (per quanto spezzata, per quanto breve) ad un ragazzo che si voleva invece trasformare in fantasma, relegare in uno scantinato (…), eliminare dalla mente perché il suo peso era troppo turbante, troppo accusatorio.” Così i membri di Libera Cremasco descrivono la pellicola.
“Sicilian Ghost Story” ha ottenuto 4 candidature e vinto un premio ai Nastri d’Argento, 4 candidature e vinto un premio ai David di Donatello.