Cronaca

Dal Rotary Club Crema una donazione alla biblioteca del Folcioni

E’ un volume pubblicato dal Teatro alla Scala di Milano, firmato da Victor de Sabata – direttore d’orchestra e compositore – in occasione del concerto per i 50 anni dalla morte di Richard Wagner. Era il 13 febbraio 1933. Fatto sta che, attraverso fortunose vicende, una copia del testo è pervenuta a un socio del Rotary. E una copia particolare: quella autografata dall’autore a un cremasco, Mario Gallini, violoncellista dell’orchestra della Scala, fratello di quel Natale che fu per diversi anni un punto di riferimento per il mondo musicale milanese. Da qui, l’idea del benefattore – che ha tassativamente voluto rimanere anonimo – non solo di donare l’opera alla biblioteca dell’istituto musicale cittadino, ma di farlo per il tramite del suo club d’appartenenza. Il Rotary, appunto. La cerimonia di consegna si è svolta oggi, durante la conviviale meridiana del sodalizio presieduto da Alfredo Fiorentini. E a ricevere l’opera è intervenuta Elena Mariani, responsabile della biblioteca e musicologa del Folcioni. Lei, nell’istituto docente di storia della musica, ha colto l’occasione per raccontare ai soci presenti il valore dei fondi che custodisce. “Circa 10mila pezzi – ha spiegato – costituiti quasi esclusivamente da partiture musicali”. Un patrimonio, questo il suo auspicio, che possa “essere costantemente aggiornato e ampliato, perché una biblioteca che resta ferma muore”. Mariani, nel contesto, non ha fatto mistero delle condizioni in cui è costretta a operare, e delle quotidiane difficoltà che incontra ogni volta che propone iniziative per rilanciare l’istituzione, sconosciuta alla maggior parte dei cremaschi. Un esempio: “Il Museo Civico – ha confidato – custodisce in magazzino diversi nostri antichi strumenti. Ma ogni volta che ho ipotizzato una loro restituzione e valorizzazione, mi è sempre stato negato”. Il motivo? “Sempre la burocrazia, così almeno mi è stato detto”.

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