Cronaca

Amianto in città: i 5 Stelle chiedono le dimissioni di Gramignoli

“‘La terra dei cachi’. Verrebbe da ridere se la celebre canzone di Elio fosse in salsa Cremasca, ma qui c’è solo da piangere, in primis per i 30 alberi pluridecennali abbattuti per mera volontà e arroganza politica, che dimostrano come l’ambiente non sia una priorità per il sindaco Bonaldi e il suo assessore Gramignoli”.

I Cinque Stelle riprendono parola, dopo le piante di via Bacchetta, riguardo l’amianto presente in città: “Analisi di laboratorio agli atti del Comune certificano oltre 4500 mq in stato di conservazione scadente per i quali va prevista la rimozione entro un anno (Gennaio 2020, ndr). La parola “scadente” e il termine temporale dovrebbero allertare chi governa questa città, dato che c’è in gioco la salute dei cittadini messa a rischio dall’amianto presente su bocciodromo, cimitero maggiore, mercato ortofrutticolo, palestra serio e lo stadio Voltini, vale a dire luoghi frequentatissimi dai Cremaschi. Anche attraverso un emendamento in occasione dello scorso bilancio previsionale, il M5S ha chiesto a gran voce che l’Amministrazione allocasse risorse per risolvere questo imminente problema: risposta negativa e anche nell’attuale bilancio non è prevista alcuna risorsa. Sembra che questa Amministrazione abbia altre priorità, dato che i soldi impiegati per radere al suolo alberi sanissimi e utili all’ambiente potevano essere destinati a miglior causa: di amianto si muore, di alberi si vive. Serve dire basta a tutto questo. È giunta l’ora che l’assessore Gramignoli si dimetta”.

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