Un commento

Ousseynou: 'Come potrei far
del male ai bimbi?' Il legale:
'Situazione sfuggita di mano'

Potrebbe essere il tribunale di Cremona ad occuparsi del caso di Ousseynou Sy, se dovesse cadere – come appare probabile – l’imputazione di strage nei confronti del 47enne di origine senegalese detenuto a San Vittore. Come ha spiegato questa mattina nel suo studio di Castelleone l’avvocato difensore, Davide Lacchini, la contestazione di ‘terrorismo’ si ricollega essenzialmente all’aspetto tecnico per cui nell’accezione del termine è compreso tutto quello che può indurre ‘terrore’ nella collettività, come di fatto è avvenuto vista l’enormità del gesto di ieri mattina sulla Paullese, senza che vi sia contiguità con estremismi religiosi o politici.

Se quindi la contestazione dovesse alla fine essere quella di sequestro di persona, cosa avvenuta in territorio cremasco, la competenza sarebbe del Tribunale di Cremona. Sy, che ha la cittadinanza italiana da 15 anni, ha affermato di non avere nulla da spartire con l’Isis, anzi si professa ateo, e di essere dispiaciuto per i ragazzini.

“I suoi motivi ispiratori  – ha spiegato Lacchini – sono stati dettati dal voler sollevare il velo dell’indignazione sulla politica dell UE nei confronti dell’immigrazione. Ha manifestato di avere consapevolezza di quanto accaduto, ma anche detto che la situazione gli è sfuggita di mano. Si è detto dispiaciuto di come la vicenda si è sviluppata e i suoi intendimenti non erano quelli che poi si sono verificati”. L’uomo – riferisce il difensore –  ha anche dichiarato che non avrebbe mai voluto far del male a dei ragazzini, visto che i presupposti del suo gesto muovevano proprio dall’indignazione per i patimenti che subiscono i bambini che tentano la traversata del Mediterraneo per raggiungere l’Europa. Giustificazioni che però non collimano con le testimonianze di alcuni dei ragazzini oggi intervistati a scuola: l’uomo nel delirio di quelle ore avrebbe detto che le loro sofferenze non erano nemmeno paragonabili a quelle dei loro coetanei che muoiono in mare. Nei suoi confronti verrà disposta una perizia psichiatrica.

g.b.

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Commenti
  • gianka

    Attenti, quello che dichiara ora e’ solo un atteggiamento difensivo, non dimentichiamo che già in altre occasioni ha mentito,non dichiarando all’azienda il ritiro della patente e l’accusa di violenza sessuale, di conseguenza a mentito anche hai medici riguardo una ovvia presunta malattia nel periodo del ritiro della patente. Gli vogliamo credere ora per un fatto ben più grave?