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Crema batte Firenze e vola
a + 9 dal Lecce. Il sogno
Scudetto continua

L’A.C. Crema 1908 non vedenti continua imperterrita la corsa verso il suo secondo Scudetto consecutivo, battendo in casa l’ASD Quarto Tempo Firenze e volando a + 9 dall’Ascus Lecce. Si è, infatti, chiuso sul punteggio di 3 a 1 per i nerobianchi, l’attesissimo big match, disputatosi domenica 24 febbraio al Centro Giovanile San Luigi, della settima giornata di Campionato Italiano di calcio a cinque categoria B1, pianificato dalla FISPIC (Federazione Italiana Sport Paralimpici Ipovedenti e Ciechi). Decisive ancora la reti del bomber Paul Iyobo.
L’andamento della gara non ha tradito le aspettative. È stata una partita sofferta e combattuta che ha offerto alla miriade di tifosi accorsi a sostenere il Crema, un vero e proprio spettacolo calcistico.
Parte forte il Firenze che, nel primo minuto della prima frazione di gioco, va a segno con Alberto Tomberli, servito da Nicola Mauro. Al 5’ Mauro cerca il raddoppio, ma, per ben tre volte, l’estremo difensore nerobianco Locatelli si fa trovare pronto. Al 7’ il Crema reagisce: assediato dalla formazione fiorentina, Iyobo supera Mauro e Tomberli e trova la rete. Il raddoppio arriva pochi minuti più tardi: battuta una punizione al limite dell’area, Iyobo si accentra e va al gol. È 2 a 1 per i nerobianchi. Al 29’ fa il suo ingresso tra le file del Crema, il pluricampione mondiale di sci nautico paralimpico, Daniele Cassioli. Il primo tempo finisce sul punteggio di 2 a 1.
Ma i giochi non sono ancora chiusi. Tornati in campo, i nerobianchi offrono spettacolo sin dai primi minuti. Al 2’ Cavallotto serve Iyobo, ma la palla esce di poco. Al 4’ Iyobo cerca la tripletta, contrastato da Tomberli, si libera e trova la rete. In campo il nervosismo è palpabile, il Firenze cerca disperatamente il gol. Ma pochi minuti più tardi perde uno dei protagonisti di questa partita: Alberto Tomberli, autore dell’unico gol per i viola, abbandona il campo, dopo un duro contrasto con Cavallotto. Soccorso dai sanitari, rimedia una frattura al setto nasale. Il gioco riparte ed il Firenze, dopo aver sostituito Tomberli con Jerid, non si arrende. Ma la forza fisica, la tattica e la compattezza dei fiorentini non bastano a cambiare il risultato. Sul punteggio di 3 a 1 arriva il triplice fischio dell’arbitro.
Partiti con il piede sbagliato, i nerobianchi hanno poi confermato di essere i Campioni d’Italia. Parola del capitano Luigi “Cino” Bottarelli: «È vero, abbiamo subìto un gol nei primi istanti di gioco, ma non ne farei un dramma. Poi ci siamo ripresi ed abbiamo vinto». Uno stile, questo, che appartiene ai nerobianchi: «Noi siamo fatti così, in ogni partita dobbiamo ingranare, prendere coscienza delle nostre mancanze e dei nostri punti di forza. Per poi reagire e trionfare». Contro chiunque, anche contro gli avversari più forti: «Rivolgo agli atleti fiorentini i miei più sentiti complimenti per la sfida che hanno disputato. Sono giovani, atletici e tattici, ci hanno messo a dura prova. È sempre un grande piacere poter giocare con loro».
È stata una partita ricca di conferme. Ma soprattutto colma di novità. Tra queste, l’esordio in maglia nerobianca di Daniele Cassioli, pluricampione del mondo di sci nautico paralimpico ed autore del libro “Il Vento Contro”: «Sin da piccolo ho sempre avuto il pallone tra i piedi, – racconta Daniele – ma giocare in una squadra è tutta un’altra cosa. Lo scontro fisico, la difficoltà ad orientarsi, la necessità di coordinarsi con i compagni, rendono tutto più difficile, ma proprio per questo, più avvincente». Entra in uno spogliatoio ben organizzato in punta di piedi, Daniele, nonostante viva di sport da tempo: «Ringrazio di cuore i compagni che mi hanno accolto a braccia aperte e la società che mi ha consentito di avvicinarmi a questa fantastica realtà». Fatta non solo di sport: «Il gioco del calcio permette di condividere vittorie e sconfitte sportive, ma anche di conoscere nuove storie di vita. E, per me questo è assolutamente arricchente». Tornando alla partita, invece: «Ho percepito la forza degli avversari, perché, nei minuti in cui ho giocato, non ho proprio visto palla» e poi ride, nascondendo dietro ad un sorriso umile lo spirito che negli anni lo ha reso un Campione di vita, prima che di sport.
Con un uomo in più, il Crema può continuare a sognare il suo secondo Scudetto consecutivo. Un sogno, questo, che forse, a breve, diventerà realtà. Ma per scoprirlo bisognerà attendere il big match contro il Lecce, in programma per sabato 9 marzo alle ore 16,30 al Centro Giovanile San Luigi.

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