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Casearia Pandino
Nolli: 'Qui, una
scuola di eccellenza'

Giovedì si chiudono le iscrizioni online relative al prossimo anno scolastico e a Pandino, presso la storica Scuola Casearia nei giorni scorsi si sono concluse le attività di orientamento, alla presenza della dirigente dell’Istituto Stanga di Cremona, Maria Grazia Nolli. La dirigente, descrivendo la Casearia alle famiglie dei ragazzi di terza media presenti agli open day, ha evidenziato come la scuola di via Bovis, rientra a pieno merito tra le scuole di nicchia e di eccellenza, come testimoniano i report video di testate giornalistiche nazionali, che si sono interessate della scuola pandinese nel corso degli anni. Tra gli elementi caratterizzanti gli ultimi anni, i percorsi di internazionalizzazione attraverso esperienze all’estero per docenti e alunni, perché lo Stanga, di cui la Casearia di Pandino fa parte, è inserito tra le 74 scuole in Italia, che offrono la possibilità di coinvolgere i ragazzi nei progetti Erasmus Plus.

Progetti. Non solo latte, ci tengono a sottolineare in coro la dirigente Nolli, il direttore della Casearia Andrea Alquati, al timone della scuola dal 1996 e il suo vice, Davide De Carli. Non solo latte, sebbene ancora oggi gli ex studenti più meritevoli, vanno a ricoprire ruoli di primo piano nelle aziende lattiero casearie più importanti della Lombardia. Ma non solo latte, perché sono diverse le progettualità della scuola: dalle aree di intervento su disagio e benessere personale degli studenti, alle nuove sperimentazioni in laboratorio: dalla gelateria, alle altre sfide in programma in un futuro laboratorio polifunzionale (salse e confetture, birra). Non un istituto autoreferenziale precisa la dirigente Nolli, ma una scuola che vuole stare nel territorio, attraverso confronti continui con le istituzioni, le associazioni di volontariato, nella logica della sinergia con il territorio. E poi, il vicino convitto, dove i ragazzi imparano anche a stare insieme, guidati dal personale educativo interno, e il caseificio. “Non è la scuola ideale – aggiunge Maria Grazia Nolli – ci sono problemi come in tutte le scuole, licei compresi, soprattutto ad inizio anno scolastico, ma qui si produce quello che poi si trova sulle nostre tavole. E i ragazzi fin dalle prime classi, sono avviati verso la produzione nel caseificio didattico, l’unico in Italia, che produce e vende circa quindici tipologie di prodotti caseari”.

Lavoro assicurato. Quanto all’alternanza scuola-lavoro, c’è la possibilità di farla anche all’estero, alla scoperta di culture diverse, elemento che va ad arricchire le proposte della Casearia, che contribuiscono a fare della scuola “una finestra sul mondo”, dice la dirigente Nolli, che con una punta di orgoglio conclude “Se questa scuola esiste dal 1954, vuol dire che un motivo ci sarà”. Come sempre, non manca l’aspetto relativo al futuro occupazionale dei diplomati pandinesi: “Ricevo quotidianamente telefonate e mail da aziende che cercano personale da inserire nei loro caseifici – racconta Andrea Alquati – è questa quindi la scuola dell’alternativa e, nell’ambito della formazione agraria, qui la specializzazione lattiero casearia è il valore aggiunto, se accompagnata da passione, motivazione e voglia di imparare”.

Post diploma. Oltre ai tradizionali percorsi quinquennali che portano alla maturità professionale con specializzazione lattiero casearia, la scuola garantisce anche percorsi post diploma, in quanto tra i soci fondatori di Agrorisorse, con sede a Lodi, all’interno del parco tecnologico PTP Science Park, che realizza corsi biennali per tecnici altamente specializzati, con competenze richieste dalle imprese del settore agroalimentare, allo scopo di avvicinare la formazione alle esigenze del mondo produttivo.

Ilario Grazioso

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