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‘I baci di Za’
Le emozioni tascabili
di Alan Zeni a Trescore

Presentato nei giorni scorsi presso la biblioteca “Teresa Salina” di Trescore Cremasco, la trilogia illustrata dell’artista Alan Zeni, “I baci di ZA”. Lodigiano, formazione scientifica, laurea in ingegneria: per mancanza di coraggio o per la consapevolezza di un percorso formativo sbagliato – racconta di se l’autore nel corso della serata – si scosta da quell’ambito per percorrere altre strade, dai viaggi, al giornalismo, all’arte. Gradualmente si avvicina alla sua vera vocazione, perché “se segui l’intimo la vita ti premia” afferma rivolgendosi a Vittoria Polimeni che conduce l’incontro, insieme a Rosella Di Giuseppe, vice sindaco di Trescore Cremasco, con deleghe ai servizi sociali e istruzione.

La trilogia. Dopo aver viaggiato tre anni in giro per il mondo alla ricerca di se stesso, Alan Zeni si interessa di pittura e studia teatro. Inizia la sua produzione di murales di grandi dimensioni e ad un certo punto, la moglie Vera, gli fa prendere coscienza con un nuovo bisogno: “Fare qualcosa di più piccolo, un’emozione che sta in tasca”, ed allora parte l’avventura e l’autoproduzione di PomeriggioTempestaFreccia, della trilogia I baci di ZA. Testi brevissimi ai quali l’autore abbina un’illustrazione, pur non avendo lui una formazione specifica. Si definisce romantico, innamorato e rapito dai piccoli gesti, come possono essere i baci, “che nascono da soli con il buongiorno”, non un vero e proprio bacio, ma che lo può essere tra due innamorati che la mattina si salutano. Da queste considerazioni Zeni disegna e descrive 153 baci, sviluppati come messaggi d’amore, perché il “bacio ci da la misura di quanto si è felici nella quotidianità, svela a noi stessi la nostra inquietudine”. Ed allora, i suoi baci incuriosiscono il grande pubblico: arriva l’attenzione di personaggi dello spettacolo e non solo, come accade per Montblanc, che in alcune sue boutique lo scorso febbraio presenta il suo libro. A seguire, l’evoluzione del progetto, con i suoi baci che da “tascabili”, diventano grandi, facendo tornare all’antico l’autore, impegnato a creare murales in giro per l’Italia e l’Europa: Barcellona, Parigi, Sardegna, fino al murales di circa 40 metri a Pietrasanta.

Pezzo unico. Per Alan Zeni, ogni bacio e unico ed allora ogni libro diventa un pezzo unico, perché nessuno lo leggerà nella stessa maniera, a seconda del vissuto personale e del posto in cui si trova. Ma è unico perché manca qualcosa. Zeni infatti prima di mandarlo in libreria, strappa una pagina a caso e la firma, chiudendo con uno spago i libri e allegando frasi scritte a mano. La motivazione dello stappo la spiega lo stesso autore: “Non amo l’inviolabilità dell’arte, uno strappo non toglie nulla, ma lascia intravedere altro. Chi non bacia non vive – conclude Zeni – ed è un donarsi all’altra persona”.

Giornata della memoria. A margine della serata, l’assessore Di Giuseppe, sottolinea l’attività della biblioteca, che grazie agli operatori e alla volontaria del servizio civile, si propone l’obiettivo di coinvolgere i bambini una volta al mese, in attività di letture guidate, con la collaborazione delle maestre della scuola primaria. Tra gli appuntamenti ravvicinati, nell’ambito delle inziative per la ricorrenza della Giornata della memoria, sabato 9 febbraio alle 16, Gianfranco Bruschi presenterà “Un tragico pomeriggio di storia”, nel quale racconta la fucilazione del padre, avvenuta a Spino d’Adda il 27 aprile 1945, durante una rappresaglia dei tedeschi, di cui è stato testimone diretto all’età di 10 anni.

Ilario Grazioso

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