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Pediatria: consegna giochi
da parte del Rotaract
Terre Cremasche

Consegnati questa mattina presso l’unità operativa di pediatria dell’ospedale Maggiore di Crema, i giochi raccolti attraverso l’iniziativa Un regalo per sorridere, organizzata a dicembre dal Rotaract Club Terre Cremasche PHF. Alla breve cerimonia di consegna erano presenti il primario dell’Unità operativa complessa di pediatria dott. Emilio Canidio, il dirigente del nido e dell’area perinatale dott. Lucio Aramini, il presidente del Rotaract Club Terre Cremasche Giulia Percivalle, assieme al vice presidente Federico Dossena, al tesoriere Adalberto Bellandi, a Matteo Gorlani past president, Carlo Alberto Raimondi Cominesi e Anastasiya Tryhub.

Farsi carico delle nuove povertà. “Sono stato il primo ad essere chiamato dal nuovo direttore generale”, scherza il dottor Emilio Canidio, portando i saluti del direttore Germano Pellegata, impossibilitato ad essere presente, ma desideroso di ringraziare i giovani del Rotaract. La parola che riecheggia continuamente nel corso della mattinata è grazie, testimonianza di gratitudine verso questi giovani che si sono impegnati portando una grande quantità di giocattoli che ha riempito la piccola sala della pediatria, tanto da rendere difficile i movimenti: un sentimento di gratitudine che il dott. Canidio rivolge ai ragazzi, alcuni dei quali da piccoli, suoi pazienti. Uno dei problemi presenti sempre più negli ultimi anni nel reparto, osserva il primario è l’incontro con le nuove povertà: “Ce ne dobbiamo fare carico” dice il dottor Canidio.

Alleggerire i piccoli dalla paura. La presenza di tanti giochi nel reparto, offre una dimensione di accoglienza, che alleggerisce i piccoli pazienti dalla paura e offre agli operatori, medici e personale infermieristico, la possibilità di presentare un ambiente che agli occhi dei piccoli è il più possibile rassicurante e gioioso. “Il problema non è certo avere giochi nel periodo natalizio – aggiunge il primario – ma averli tutto l’anno e questa intuizione dei giovani del Rotaract si sta dimostrando utilissima”. Il gioco, il contatto tra medico e paziente, la fiducia, il sorriso: se si riesce a fare questo subito, conclude il dottore, anche le visite successive saranno molto più semplici e la degenza ospedaliera meno problematica.

Sport e beneficienza. Giulia Percivalle nel suo breve intervento, ringrazia a sua volta l’unità operativa di pediatria che permette l’azione del Rotaract, senza dimenticare chi effettivamente ha donato questi giochi: “Tanti cittadini, la Pergolettese, che ha donato circa il 40% dei giochi e le altre società sportive del territorio, dal Rugby Crema al Basket Team Crema. Siamo alla terza edizione – conclude il presidente del Rotaract – e desideriamo proseguire nel futuro”.

Ilario Grazioso

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