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San Carlo: invasione
di nutrie vicino alle case
Residenti preoccupati

Invasione di nutrie a San Carlo, nei campi che costeggiano la Gronda Nord. Se ne sono accorti i residenti del quartiere, durante le passeggiate effettuate nel periodo di vacanza.

Gli esemplari si stanno spingendo pian piano verso i condomini e le villette della zona e chi ha il giardino teme di trovarsele sulla porta di casa. I roditori, che da adulti possono superare i 15 chilogrammi, non sono di per sé pericolosi, ma diventano aggressivi se devono proteggere i cuccioli.

Nel pomeriggio di domenica una residente ne ha contate più di dieci a pochi metri dalle case. La preoccupazione cresce anche per gli animali domestici, che potrebbero essere vittime di attacchi da parte dei grossi roditori.

Il Comune può poco o nulla per contenere l’emergenza, che è normata da Regione Lombardia. L’assessore all’Ambiente Matteo Gramignoli ha assicurato un tentativo sperimentale, proprio nel quartiere San Carlo, attraverso la cattura delle nutrie con delle gabbie apposite, posizionate da una ditta specializzata. Cade dunque l’ipotesi abbattimento di questo mammifero, che non è specie autoctona nel nostro Paese, ma è stato importato qualche decennio fa al fine di utilizzarne la pelliccia.

In Provincia è stato sottoscritto, nella giornata di giovedì 25 ottobre, un nuovo protocollo presso l’Ufficio Territoriale Regionale, dall’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Fabio Rolfi. Il documento, sulla falsa riga di quelli delle altre città prevede il coinvolgimento attivo degli Enti Parco e dei Consorzi irrigui. Questo fa si che il contenimento della nutria non si fermi ai confini delle aree protette, ma prosegua anche all’interno dei parchi, per rendere efficaci le operazioni su tutto il territorio.

Secondo le stime di Regione Lombardia sono 120.172 le nutrie presenti sul territorio cremonese (dato 2017), di cui catturate solo 24.841. “La nutria in Lombardia rappresenta un enorme problema, perché causa danni all’economia agricola, alle arginature dei corpi idrici, in cui costruisce le tane, e rischia di contaminare i prodotti alimentari agricoli” ha detto l’assessore, ricordando che Regione Lombardia ha aumentato le risorse e, per il 2018, ha previsto un investimento di 400.000 euro per il contenimento e l’eradicazione.

AmBel

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