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Giorgia Rancati (Chromavis
Abo) e il 2019: 'Lavoriamo
tanto, il gruppo emergerà'

 Non è difficile immaginare cosa possa aver sperato nel brindisi di Capodanno in vista di un 2019 in arrivo che si auspica un po’ più clemente in quanto a dea bendata. Nonostante questo, lei non ha mai perso il sorriso nel corso dei mesi e si è sempre messa a disposizione quando era nelle condizioni di poterlo fare, oltre a lavorare duramente per recuperare dal lungo infortunio. Il 2018 di Giorgia Rancati era iniziato con il grave stop con rottura del menisco e del legamento crociato, che ha condizionato l’anno solare della laterale di Offanengo. Per la giocatrice cremonese, diversi mesi di riabilitazione per essere pronta per la nuova stagione, targata Chromavis Abo e nuovamente in B1 femminile.
“Purtroppo – afferma Giorgia, classe 1996 e al suo terzo anno consecutivo (il quinto complessivo) nel sodalizio cremasco – il 2018 non l’ho vissuto molto dal punto di vista pallavolistico. Ho dovuto svolgere un percorso a parte e non sono ancora al cento per cento, ma continuo a lavorare. Spero ovviamente che il 2019 sia un po’ più fortunato a livello personale”.
Parlando di squadra, come sono trascorsi questi dodici mesi andati in archivio?
“E’ stato sicuramente un buon anno, non ci sono mai stati problemi e ho avuto la fortuna di essere in due bei gruppi, quello della scorsa stagione e quello che sta affrontando la nuova annata pallavolistica”.
Offanengo abbraccia il 2019 partendo dall’ottavo posto in classifica in B1: pensi sia possibile una risalita verso le primissime posizioni?
“I nostri obiettivi (in estate è stata dichiarata la volontà di puntare all’A2, ndc) non sono cambiati; la voglia di vincere non è mai mancata e l’impegno quotidiano c’è. Stiamo lavorando tantissimo e molto duramente, sono convinta che il gruppo alla fine emerga”.
Prima tappa del nuovo anno, la trasferta di Garlasco nel giorno dell’Epifania.
“Sarà un impegno non facile, a scapito di quanto possa suggerire la classifica. Come inizio ci sta, è una buona occasione per far punti, a patto di non sottovalutare l’avversario”.

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