Intervista natalizia al sindaco Bonaldi: progetti, traguardi e auguri ai cremaschi
In occasione del Natale il sindaco Stefania Bonaldi ha risposto ad alcune domande riguardo la città e i progetti futuri per Crema, cogliendo anche l’occasione per fare gli auguri ai concittadini.
Può fare un bilancio di questo anno e mezzo del suo secondo mandato? Quali erano gli impegni presi e quali sono stati rispettati? Cosa ancora non è stato possibile realizzare e perché?
Certamente un anno e mezzo vissuto con ritmi sostenuti, resi possibili anche dal grande lavoro messo in cantiere già nel primo mandato, che dà frutto anche su progettualità importanti, finalizzate a migliorare la qualità della vita dei nostri concittadini sotto tanti punti di vista. Un lavoro corale, che impegna la giunta trasversalmente e che in questo 2018 ha registrato passi avanti importanti su vari fronti.
Penso alla “storica”, unanime approvazione in Consiglio dell’Accordo con RFI e Regione Lombardia per il finanziamento e la realizzazione del sottopasso a Santa Maria. Un obiettivo strategico, frutto di un lavoro di squadra importante con gli assessori Bergamaschi e Fontana, la nostra struttura tecnica ed i consiglieri regionali del territorio, che porta a noi un traguardo atteso da decenni dalla nostra città, ora raggiungibile e sostenibile.
Penso anche al recente finanziamento di 1,8 milioni per la riqualificazione integrale da parte del CONI del Velodromo, un impianto che sarà restituito al mondo del ciclismo cremasco e lombardo.
Un altro obiettivo importante rispetto al quale si sono fatti passi avanti decisivi é l’aggiudicazione della manifestazione di interesse bandita per il recupero dell’ex tribunale, che sarà convertito a struttura per servizi sanitari pubblici (della ASST di Crema) e privati accreditati. Ci pare il modo più significativo e rispettoso per riconvertire questo immobile e sottrarlo all’incuria e all’abbandono, da un lato, e per rafforzare il nostro presidio ospedaliero dall’altro, e con esso la vicinanza alle persone.
Qual’è stato il traguardo più importante di questi 7 anni?
Beh, certamente progettare il sottopasso per Santa Maria e lavorare per il suo completo finanziamento, ottenendo quasi 4,2 milioni di compartecipazione di Regione e Rfi é una grande soddisfazione. Sarà una rivoluzione, viabilistica, sociale e colturale, ma mi piace ricordare che si tratta di un’impresa collettiva, nata nei desideri dei cittadini, tenuta viva per decenni da tutte le forze sociali e politiche cremasche.
Quali gli obiettivi per il 2019?
Beh, i progetti per il miglioramento degli spazi pubblici e della qualità della vita dei cittadini non sono certo terminati, come testimonia il bilancio 2019 che abbiamo presentato in consiglio e che contiamo di approvare entro fine gennaio.
Impossibile non ricordare la prossima valorizzazione di Piazza Garibaldi, la nuova, più funzionale e sicura viabilità in Via Cremona, il raccordo ciclabile in Via Treviglio, gli interventi sul Museo Civico, che nel 2019 vareranno nuovi spazi per i giovani e per il coworking. Penso poi alle due recenti varianti urbanistiche che genereranno standard qualitativi importanti per la qualità di vita dei cremaschi nell’area di Via Milano e nel quartiere di San Carlo.
Crema è davvero sempre più attrattiva?
Il 2019 punterà anche a consolidare il boom turistico e di visitatori ottenuto grazie al film di Luca Guadagnino“Call me by your name” con il sapiente lavoro dal nostro Assessorato alla cultura insieme alla Pro Loco – Info Point, alla Camera di Commercio, alla fondazione San Domenico e a tutte le qualificate realtà cittadine, che rendono Crema sempre più attrattiva anche sul versante della promozione culturale di qualità.
Crema è una città con un grande potenziale, di cui ora siamo più consapevoli. Dobbiamo andarne fieri e alimentare questo talento, incrementare il fascino della nostra città, tenendo conto anche del commercio, che contribuisce a rendere vivo e attraente il tessuto cittadino. Le luminarie di quest’anno rappresentano un pensiero speciale anche per i commercianti, reduci da un lungo periodo di vera e propria resistenza. Siamo felici di vedere tanti negozi aperti, che valorizzano la città e la rendono più elegante.
E l’attenzione alle persone?
Non mancherà la promozione delle persone e del welfare di comunità, un ambito sul quale a Crema siamo avanti, e lo dico con cognizione di causa perché abbiamo avuto concrete occasioni di confronto con altri territori. Crema vuole confermare la sua tradizione di accoglienza e di generosità, come è attestato anche dalla recente approvazione della convenzione di coprogettazione sociale, orientata a dare risposte su questo fronte, con una bellissima partnership e contaminazione fra realtà pubbliche e associazioni di volontariato, del privato sociale e del terzo settore, che lavorano con noi e si dedicano alle persone meno fortunate, agli ultimi, a chi è tenuto ai margini.
Un augurio ai concittadini per il Natale e l’anno che verrà.
Essere sempre più orgogliosi della nostra Crema, attraente, attrattiva, accogliente.
Che cosa chiede un sindaco a Babbo Natale?
Di avere la capacità e la forza di tenere vivo il fuoco della coesione sociale e della solidarietà della nostra comunità. Dobbiamo prenderci questa responsabilità a tutti i costi, per contrastare chi vuole dividerci dai nostri simili e fomentare rabbia e risentimento sociale, dobbiamo inattivare le pretese di chi ambisce a istituire disumane graduatorie fondate sull’etnia, sulla provenienza geografica, sulla fede religiosa, anziché sui reali ed effettivi bisogni primari delle persone. Lo sento come un impegno prioritario, ma sento anche che siamo in molti a volerlo e questo mi rincuora e mi incoraggia.
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