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Pergolettese
sconfitta sul campo
del Modena

Due incertezze del giovane portiere Stucchi (classe 2000), condanna a una immeritata sconfitta la Pergolettese, nello scontro al vertice contro la capolista Modena. Una sconfitta che brucia per il modo in cui e’ maturata, con la Pergolettese che ha tenuto bene il campo per tutto l’arco dell’incontro, obbligando la capolista a giocare sulle ripartenze e costringendolola a rintanarsi nella propria meta’ campo per tutta la ripresa.  Il gol del solito Ferrario al 15’ del primo tempo, ha sboccato una gara che ha visto partire bene la Pergolettese, che con una conclusione di  Morello, ribattuta all’ultimo momento, e una punizione di Franchi all’incrocio deviata in angolo dal portiere Dieye, aveva fatto capire ai locali di essere pronta a giocarsi la gara senza timori reverenziali. Come detto il gol di Ferrario,abile come sempre a ribadire in rete una respinta corta di Stucchi dopo una conclusione dalla distanza di Messori. La reazione dei cremaschi ha portato a una serie di calci d’angoli a favore (alla fine saranno 7 contro 0 del Modena), con una sola emozione quando Franchi ha verticalizzato per Muchetti partito leggermente in ritardo, tanto che il difensore e’ riuscito a stopparlo al momento del tiro in porta. Da segnalare in questo frangente un paio di ammonizioni non communate dal direttore di gara ai giocatori locali, di cui una destinata a Ndoj, fallo volontario su Morello, gia’ precedentemente ammonito e destinato al rosso. Chiuso il tempo sotto di una rete, i ragazzi allenati da Contini si sono presentati alla ripresa del gioco, con l’autorita’ e la determinazione per voler riagguantare il risultato, costringendo il  Modena  ha indietreggiare nella propria meta’ campo. Al 50’ un cross di Villa, dopo uno scambio con Morello, ha superato tutti i difensori schierati, ma Gullit non e’ stato pronto ad approfittarne, non riuscendo a controllare la sfera che termina fuori. Il Modena ha allegerito la pressione, affacciandosi in area avversaria con una punizione dalla trequarti al 55’ su cui interviene Ferrario in girata, ma Stucchi non si e’ fatto sorprendere neutraliuzzando la palla in presa. Due minuti dopo, al termine di una azione insistita, e’ andato alla conclusione a colpo sicuro Morello, ma involontariamente la palla ha colpito Gullit e la difesa e’ riuscita a rinviare. Il Pergo vedendo il Modena in difficolta’, ha insistito con convinzione in avanti, e al 66’ un lancio preciso di Franchi ha pescato Gullit davanti alla porta, ma ahime’ il suo colpo di testa e’ terminato a lato. Nel momento di maggior difficolta’ dei locali,e’ arrivato il raddoppio al 72’, grazie a una punizione dalla distanza del neo entrato Baldazzi, con Stucchi che in tuffo ha parato facendosi sfuggire poi la palla che e’ terminata in rete. Il raddoppio non ha scoraggiato la Pergolettese, che invece ha continuato a impervesare nella meta’ campo del  Modena, tanto che dopo soli due  minuti dal gol subito, ha creato una grossa occasione con Franchi che, con un lancio in area ha pescato Gullit, schiacciata di testa a servire Morello ben appostato che a porta spalancata ha sparato incredibilmente a lato. Al 79’ Morello dalla destra ha poi messo  in area un pallone che ne’ il neo entrato Bithiene, ne Gullit sono arrivati in tempo per la deviazione. La pressione dei gialloblu’ ospiti e’ stata premiata con il bel gol di Piras al 90’ che con un bel tiro da fuori area ha infilato l’angolino. Troppo tardi per provare a confezionare ancora qualche azione pericolosa e con molto affanno il Modena al fischio di chiusura ha potuto dare sfogo ai festeggiamenti per la conquista del titolo di campione d’inverno. Per la Pergolettese una sconfitta che la lascia con la consapevolezza dei propri mezzi, unita ai complimenti ricevuti dagli avversari per la positiva prestazione fornita. Il commento di mister Contini in sala stampa e’ stato emblematico: “Ho fatto i complimenti alla squadra per la prestazione fornita. Ha vinto il Modena, ma usciamo a testa alta dal “Braglia”. Il campionato e’ ancora lungo e da domenica ripartiamo, consapevoli di meritare la posizione che occupiamo.”

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