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Alberi via Bacchetta:
raccolte 1.269 firme
contro l'abbattimento

Il Comitato in difesa degli alberi di via Bacchetta ha consegnato sabato mattina le firme raccolte: in soli due banchetti da due ore ciascuno, e con il passaparola dei cittadini sono state raccolte ben 1269 firme, oltre alle, ricordiamo, 309 adesioni contro il taglio degli alberi, raccolte sul sito web di un giornale locale. “Un grande successo, che testimonia la sensibilità sempre più crescente dei cremaschi nei confronti del verde urbano e, più in generale, dell’ambiente” fanno sapere i portavoce del comitato, (composto Darene Renzi, Gianemilio Ardigò, Manuel Draghetti, Mimma Aiello, Pierangelo Lodetti, Angelo Valenzano e Mirko Barbieri, e coadiuvato da associazioni e cittadini esterni – Fiab, Marco Degli Angeli, Alvaro Dellera).

“Occorre garantire in ogni modo la tutela della vita delle piante in quanto esseri viventi, amici dell’uomo silenti e generosi in svariati aspetti” commenta ancora il Comitato. “Nel caso specifico di via Bacchetta, sia chiaro: serve garantire innanzitutto la sicurezza dei cittadini. In altro parole, se un albero è pericolante, secondo metodi scientifici ed analisi tecniche, e non solamente secondo l’intuito di qualche Assessore, non è da lasciare lì dov’è.

Occorre inoltre effettuare un’analisi puntuale costi-benefici per ogni singolo albero, senza procedere in maniera indiscriminata ad una “strage” di alberi completa”.

Infine, sottolinea il Comitato, “via Bacchetta deve diventare un simbolo per la città e l’emblema di una linea politica, che auspichiamo possa essere intrapresa quanto prima da tutte le amministrazioni comunali: in quel tratto di via Bacchetta la priorità va data al pedone e occorre avviare una vera e propria “dieta del traffico”, facendo passeggiare i cittadini al centro della via e facendo passare le, sempre meno, auto a passo d’uomo.

Dal punto di vista tecnico inoltre non sono poche le leggerezze ed incongruenze compiute dall’Amministrazione riguardo via Bacchetta ed i suoi meravigliosi alberi: non pare sia stata contemplata la Commissione Paesaggio, come è consigliato all’interno del Regolamento Edilizio del Comune; non è presente un Regolamento del Verde a Crema, che indichi i principi da seguire per mantenere, proteggere e valorizzare il verde urbano, come è indicato sempre nel Regolamento Edilizio; l’abbattimento di 29 alberi, tra cui bagolari e querce, non può essere considerato manutenzione ordinaria: l’Amministrazione non ha effettuato l’esame di impatto paesistico richiesto dal Piano Territoriale Regionale e il Consigliere Regionale Degli Angeli ha depositato un’interrogazione per chiedere conseguenze ed eventuali sanzioni rispetto a questa mancanza; il PGT del Comune di Crema prevede, all’interno del Piano delle Regole n°6, all’art. 30.1 comma 4, che È vietato il taglio a raso dei boschi e l’eliminazione di fasce boscate, siepi campestri, filari, ceppaie, capitozzi, così come individuati nelle tavole PdR 1.5 e PdR5. Ebbene, secondo la tavola PdR5, l’intera via Bacchetta è indicata come filare su territorio rurale. La tardiva determina per chiedere il parere di un agronomo sulla valenza e coerenza del progetto dell’Amministrazione pone un quesito che dev’essere ribaltato: non si può valutare se gli alberi possano essere mantenuti, una volta effettuati i lavori stradali già previsti. Ciò che occorre mettere in atto è una vera e seria coprogettazione, che tenga conto dell’esistente, ovvero progettare la sistemazione stradale, mantenendo come principio la salvaguardia degli alberi”.

Il Comitato protocollerà le 1269 firme entro la metà della prossima settimana e continuerà a monitorare la situazione, tenendo alta l’attenzione sul tema, per fare di via Bacchetta un simbolo dove si possa coniugare la sistemazione stradale con il mantenimento dei bagolari e delle querce.

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