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Il socialismo cremasco
nel racconto
di Andrea Galvani

Andrea Galvani e Ugo Intini

In una sala Pietro da Cemmo piena, si è tenuta questo pomeriggio la presentazione del libro “Fatti e protagonisti del socialismo cremasco” curato per le Edizioni Comunità Socialista Cremasca dal giornalista Andrea Galvani: ospite d’eccezione, Ugo Intini, già deputato della repubblica, sottosegretario e vice ministro, ma soprattutto uno degli esponenti di primo piano del Partito Socialista Italiano, portavoce del leader Bettino Craxi. Una presentazione caratterizzata dal dialogo tra l’autore e l’esponente socialista, preceduto dall’introduzione di Virginio Venturelli e intervallata dalle domande di Antonio Grassi e dagli aneddoti di Maurizio Noci, uno dei rappresentanti più significativi del socialismo locale. L’assessore Emanuela Nichetti portando i saluti del comune di Crema che ha patrocinato l’iniziativa, ha sottolineato l’importanza di recuperare la storia politica socialista di questo territorio, a dimostrazione che la politica di una volta era sì fatta anche di scontri accesi nelle sedi istituzionali, ma sempre nel massimo rispetto per le persone e tra le persone: elementi da recuperare nel dibattito politico contemporaneo.

Orgoglio socialista. Nell’introduzione di Virginio Venturelli, il riferimento alla stagione nella quale la sola parola socialista rappresentava nell’opinione pubblica post tangentopoli, un riferimento politico da rinnegare, e la soddisfazione verso la rivalutazione di quella storia, che pare esserci negli ultimi tempi. Ma il volume di Galvani, non vuole essere una nostalgica autocelebrazione, piuttosto la volontà di far conoscere ai più giovani la storia del socialismo nazionale e locale, frutto di un’approfondita analisi di documenti e testimonianze, che sapientemente l’autore ha saputo condensare nelle pagine del libro. Pagine che raccontano tradizioni, innovazioni, lotte, partecipazione, lungimiranza politica e attività amministrativa nel cremasco.

Difendere la democrazia. La platea applaude all’intervento di Ugo Intini, che mette a confronto la vecchia lotta di classe all’attuale lotta di classi, risultato dell’assenza di una vera politica, che è assenza di partiti; organizzazioni in grado di selezionare e testare la classe politica sulla base del merito associato al consenso, mentre le cronache dei giorni nostri ci presentano spesso deputati a Montecitorio quasi per caso o amministratori inadeguati. L’ex esponente di governo, parla poi di microstoriache ispira considerazioni amare, ma anche fiducia, considerando le condizioni che negli anni cinquanta anche nel cremasco, portarono alla nascita e allo sviluppo del movimento socialista. “Non faccio più politica attiva, ma oggi non c’è più il problema di difendere il socialismo, ma quello di difendere la politica e la democrazia in un modo globale – commenta Intini – dove la politica stretta nei suoi ridicoli confini nazionali è irrilevante. E forse, l’unico ambito d’azione potrebbe essere rappresentato dall’Europa politicamente unita”.

La copertina. L’immagine di copertina, con Sandro Pertini a Crema, in una gremita piazza Duomo, permette il racconto di una serie di aneddoti legati al presidente, che fanno riportare indietro neltempo i tanti presenti in sala. Poi Aldo Parati brevemente ripercorre la presenza del Psi nella politica territoriale, caratterizzata da attenzione verso la città e le comunità locali, garantendo ovunque un contributo costruttivo anche dall’opposizione.

La dedica. Un emozionato ex sindaco Noci conclude la presentazione, chiarendo a chi è dedicato il volume: “Ve lo dovevamo, non è solo un ricordo, ma un omaggio ai militanti che hanno lavorato per il partito portandolo nel cremasco al 22%. La nostra parte noi l’abbiamo fatta, da protagonisti, abbiamo dato senza nulla chiedere”.

Ilario Grazioso

 

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