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‘Consiglieri per un giorno’: studenti dello Sraffa in consiglio regionale

Nei giorni scorsi, due classi quarte degli indirizzi enogastronomico e socio-sanitario dello Sraffa hanno partecipato presso l’aula Gaber di Palazzo Pirelli, al primo incontro inserito nel progetto Consiglieri per un giorno,che ha visto quali relatori: Alessio Chirico e Mario Di Stefano dell’ufficio legislativo di regione Lombardia, Andrea Ferrari dell’ufficio comunicazione relazioni esterne e stampa, Gianluca Geniori servizio segreteria assemblea e authority regionali, Alessandro Patelli, associazione ex consiglieri. Nel corso dell’incontro sono state presentate le attività del progetto, che nella seconda fase dell’iniziativa coinvolgeranno direttamente gli istituti partecipanti, tra i quali lo Sraffa, unico istituto della provincia di Cremona. In particolare, la presidente Marianna Sala ha parlato di CoReCom, cyber bullismo, sportello web reputationMonica Forte di commissione antimafia e Maria Grazia Santini di forum security. Si tratta di un’iniziativa proposta dal Consiglio regionale della Lombardia, con l’obiettivo di aprire l’Istituzione all’esterno, favorendo la partecipazione attiva dei giovani cittadini alla vita politica e alla conoscenza delle Istituzioni. Il progetto proseguirà con approfondimenti e riflessioni sulle funzioni e competenze del Consiglio regionale e gli studenti, seguiti dai funzionari regionali e dai docenti, avranno l’opportunità di vivere da vicino i temi della politica e dell’attualità. Al termine del progetto, presumibilmente a maggio, le classi partecipanti potranno concludere il percorso con la simulazione di una vera e propria seduta d’aula, nella quale discutere e votare leggi e mozioni da loro stessi elaborate. Per Pietro Fischietti, docente di lettere che cura l’inziativa per lo Sraffa: “L’adesione di queste due classi della scuola all’iniziativa Consiglieri per un giorno, nasce dalla volontà di avvicinare gli alunni alla tematica non scontata della partecipazione alla politica, sempre meno sentita dalle nuove generazioni. Condividere la conoscenza delle Istituzioni e l’esperienza dell’iter procedurale che porta alla nascita di una legge regionale è un modo efficace di realizzare una consapevolezza critica della vita politica, che deve essere aderente alla vita reale, se non vuole risultare aliena ai giovani o, ancora peggio, alienante”.


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