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Lo studio sulla filiera della
cosmesi: cifre da record
L'obiettivo è creare un cluster

A sinistra Valerio De Molli

Una filiera da 10 miliardi di fatturato per il Paese che vede il 70% delle aziende in Lombardia, con Crema in testa. E’ questo il dato emerso dallo studio condotto dal gruppo professionale “The European House – Ambrosetti”, primo pensatoio italiano, sull’industria della cosmesi.

Presentato all’Innovation Day (presso la concessionaria AutoTorino a Ombriano, ndr) lo studio è una puntuale e articolata fotografia sull’ampia e complessa filiera del settore. “Solo nel Cremasco questo settore crea 4,4 miliardi di fatturato: 450 imprese senza le quali questa industria non esisterebbe”, ha spiegato Valerio De Molli managing partner e amministratore delegato di The European House – Ambrosetti S.p.A.

Cifre da record che hanno portato il Polo della Cosmesi a rivolgersi al gruppo, così da avere la possibilità, carte alla mano, per richiedere la creazione di un vero e proprio cluster. “E’ necessario fare più sistema – ha proseguito De Molli – mettere a fattor comune le eccellenze, investire sulla manageralizzazione delle imprese e la loro internazionalizzazione. L’obiettivo finale è consolidare il brand”.

Il comparto ingaggia più di 20mila dipendenti e solo negli ultimi tre anni la percentuale di assunzione è cresciuta del 20%, “una largamente superiore a qualsiasi altro settore manifatturiero”.

AmBel

 

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