L'assessore Galmozzi e La Sinistra tornano sulla questione Stanga
Anche ‘La Sinistra’ condanna l’atteggiamento della politica locale sulla questione dell’autonomia dello Stanga. Il gruppo, del quale fa parte anche l’assessore all’Istruzione Attilio Galmozzi, stigmatizza “debolezza e inadeguatezza la politica tutta. L’astensione incomprensibile del Consigliere Calvi (dopo aver sottoscritto l’emendamento bipartisan che avrebbe finalmente secondo legge garantito una netta separazione dei due ambiti) è solo la punta dell’iceberg”.
“Ancora troppa parte della politica è succube di associazioni trasversali alle quali interessa solo mantenere rendite di posizione senza entrare nel merito dei temi veri cioè che la scuola è fatta, innanzitutto, da e per docenti e studenti.
Va chiarito fin da ora che la separazione dello Stanga non avrebbe comportato la scomparsa della propria offerta formativa ma al contrario l’avrebbe ricollocata in un contenitore migliore: un polo dei mestieri a Crema che avrebbe potuto rafforzare un ambito senza penalizzare l’altro”.
Buona parte della responsabilità viene attribuita, da parte de La Sinistra, alla politica del capoluogo, rea di aver “demolito il Munari quando si è trattato di salvare lo Stradivari senza farsi troppe domande sul dopo. La Sinistra partirà già dalle prossime settimane a discutere con i veri portatori di interesse e con la Provincia affinché si costituiscano subito tavoli di confronto territoriali. Sono passi necessari per il bene del mondo della scuola che deve essere, per tutti, l’unico interlocutore”.