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Zanibelli su vicenda Stanga:
'Sconfitta di un territorio
per mano del Pd'

Lettera scritta da Laura Zanibelli

Egregio Direttore,

Ancora una volta sul tema riordino scuole superiori un nulla di fatto.
Non ci interessano le polemiche tra chi dice di esser intervenuto primo, che sia il sindaco di Crema o sia la Lega di Agazzi.
Rimarchiamo ancora una volta la sconfitta della politica al governo che non sa trovare una sintesi. Soprattutto la sconfitta di un territorio per mano di un PD che al governo a Cremona, Crema e in Provincia non sa proporre da tre anni ormai un vero progetto di riordino, che non sia basato sulla mera addizione di numeri.
L’assessore all’istruzione di Crema dopo tre anni ci viene a dire che ora serve la sintesi politica. Noi la chiediamo proprio a lui e al suo sindaco da almeno tre anni.
Abbiamo anche fatto votare una mozione all’unanimità, fatto convocare i portatori di interesse, proposte soluzioni differenti che avessero un progetto formativo. Dopo tre anni siamo ancora al via, a ragionare se dividere in due o no un istituto, lasciando situazioni di elevata disomogeneità nelle scuole cremasche con dirigenze ben oltre il numero massimo di studenti. Con simile numero di studenti, il cremasco ha metà dirigenze che a Cremona.
Si arriva all’ultimo giorno utile con una proposta che puntualmente viene bocciata; questa volta addirittura un suo firmatario, di area PD, si astiene. L’altra volta sempre i sindaci del cremasco di area PD non si schierano a favore di una soluzione che permetta la costruzione di un polo agroalimentare a Crema, scorporando lo Stanga da Cremona.
Il tema non è fare spezzatini di scuole, o sommare algebricamente numeri, o spostare indirizzi scolastici un anno da una parte e un anno dall’altra per fare tornare più bilanciate le situazioni. Come se insegnanti, studenti e programmazione scolastica fossero carte del Monopoli.
Una proposta formativa, per il futuro dei giovani, si costruisce con lavoro e dedizione e si lavora per condividerla, non solo le ultime settimane per sommare i voti.
Questo non stanno facendo i maggiori responsabili alla guida delle città più importanti e della provincia. Questo non hanno fatto il sindaco di Crema e l’assessore Galmozzi; se qualcuno mai si fosse dimenticato le sue dichiarazioni a riguardo son facilmente reperibili su web così da verificare il nulla di fatto.
Rivendichiamo ancora una volta la necessità di elaborare un vero progetto formativo per il riordino scolastico condiviso con educatori, famiglie, categorie economiche.
Il resto è la battaglia di un PD che non sa più elaborare proposte per il bene del territorio tenendo conto della sua complessità. Solo in questo siamo d’accordo col sindaco di Crema, che rimarca l’assenza di una sintesi di chi governa , cioè il PD, che sappia riequilibrare risorse, progetti, esigenze e relative risposte su un territorio così diverso nel suo insieme.”

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