Negata l’autonomia dello Stanga. M5s: 'Tradimento politico del PD Cremasco'
Anche il Movimento 5 Stelle condanna quanto accaduto in Consiglio provinciale nella serata di lunedì: “Il territorio Cremasco deve essere tutelato e valorizzato. Tuttavia, nonostante avesse in precedenza votato a favore dell’emendamento per l’autonomia, il sindaco di Rivolta d’Adda Calvi, ha cambiato idea e si è astenuto, negando quindi con il suo voto la scissione da Cremona. Un tradimento in piena regola da parte di un sindaco del PD Cremasco, del quale tutto il PD dovrà assumersene le responsabilità. È ormai chiaro come il PD sia solo un cumulo di macerie e la Bonaldi non sia minimamente in grado di fare rispettare una linea condivisa. Abbiamo sempre sostenuto che il PD Cremasco fosse succube di Cremona, ma non pensavamo fino a questo punto, con un sindaco che tradisce il proprio territorio”.
Il M5s si chiede quali siano le motivazioni che hanno spinto Calvi a rinnegare la sua stessa posizione, facendo naufragare la possibilità concreta di vedere lo Stanga di Crema e Pandino autonomi.
“Imbarazzante anche la posizione assunta dal Presidente Viola, il quale non si è astenuto dalla votazione in maniera super partes, ma ha preferito intervenire per penalizzare nuovamente il territorio Cremasco a favore di Cremona, dimenticandosi di essere il presidente di tutta la provincia e non solo di una parte. Ci saremmo aspettati che tutelasse anche le richieste del territorio Cremasco, invece così non è stato. È poi opportuno che un consiglio provinciale uscente lasci una tale eredità, quando per legge le scuole devono essere suddivise per ambiti?”