Per la Pergolettese pareggio casalingo con l'Axys Zola
Nonostante una supremazia costante per tutti i novantacinque minuti della gara, la Pergolettese, anche nella gara contro l’Axys Zola,riesce a complicarsi la vita, concedendo un gol agli avversari, rete arrivata ancora una volta, con un colpo di testa, da palla inattiva. Troppo ghiotta l’opportunita che ha avuto Cestaro al 32’, incredulo nel trovarsi senza ostacoli a colpire il pallone di testa da breve distanza, sfruttando al massimo un angolo battuto da Marchetti, nell’unica azione offensiva dei primi 45 minuti. Una gara che la Pergolettese, con l’obiettivo di riscattare il mezzo passo falso di Carpaneto, voleva indirizzare sin dall’inizio verso la ricerca del gol del vantaggio nel piu’ breve tempo possibile, per poi gestire la partita nel migliore dei modi, con gli spazi che inevitabilmente si sarebbero aperti. E invece, come e’ successo spesso in questa prima fase di campionato, un errore difensivo ha portato a dover subire una rete, con l’imperativo di dover recuperare il risultato, con un notevole dispendio di energie. Un primo tempo non giocato a grandi ritmi, ha fatto da contraltare una ripresa piu’ spregiudicata, con mister Del Prato che ha messo in campo tutte le possibilita’ che aveva in panchina, per riagguantare un rusultato che man mano che passavano i minuti diventava sempre piu’ arduo. L’ingresso in campo di Manzoni prima, che ha dato quel pizzico di geometria in piu’ nella manovra mancante fino a quel momento, e Cazzamalli poi, hanno dato una scossa al gruppo, che si e’ riversato nella meta’ campo avversaria, costringendo gli avversari a rintanarsi in area a difesa del vantaggio. Mischie furibonde, batti e ribatti finche’ e’ arrivato il gol dello strameritato pareggio grazie a una verticalizzazione di Morello per Gullit che, dopo una giravolta, ha scaricato tutta la sua rabbia in corpo, mettendo con precisione la palla nell’angolino piu’ lontano. Animati dal pareggio agguantato, i ragazzi di Del Prato, hanno tentato di guadagnare l’ntera posta, mettendo a ferro e fuoco la difesa ospite fino al 95’, ma anche stavolta negli spogliatoi sono stati di piu’ i rammarichi che gli elogi a fine gara.