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In 1200 per le
Giornate FAI
d’Autunno a Crema

Due giorni di visite, sei luoghi di Crema legati dai temi delle Giornate FAI d’Autunno 2018. Più di 1200 (milleduecento!) persone tra visitatori e volontari del FAI, “Apprendisti Ciceroni”, tecnici di Padania Acque e volontari delle associazioni che hanno collaborato con entusiasmo e disponibilità al successo dell’itinerario intitolato “Preziose acque cremasche”: per dimostrare interesse e attaccamento al patrimonio del nostro territorio e per celebrare l’acqua come bene prezioso da rispettare, in accordo con la campagna #salvalacqua del FAI nazionale.

 

Un invito a scoprire da prospettive insolite edifici che abbiamo davanti agli occhi da sempre, anche grazie alla presenza, presso il complesso degli ex “Stalloni” e la Torre dell’acquedotto, di una pattuglia del reparto di Polizia a cavallo di Milano della Polizia di Stato, accolta dalla Capo Gruppo FAI Annalisa Doneda, per il saluto del Consigliere Regionale, Matteo Piloni, e dell’Assessore alla Cultura, Emanuela Nichetti.

 

Luoghi diversi in orari diversi di sabato 13 e domenica 14 ottobre, che hanno attratto un pubblico eterogeneo interessato anche agli aspetti più tecnici, ma soprattutto affezionato ad alcuni di questi siti simbolo della nostra città, come la Torre dell’acquedotto, che con i suoi 35 metri svetta tra i campanili, gli ex “Stalloni” sempre affascinanti e sorprendenti, diventati caserma anche per i corsi d’acqua che li percorrevano e delimitavano, e le “pompe del Serio”, di Umberto e Antonio Cabini, testimonianza unica – nel comune di Crema – dei sistemi di gestione dell’acqua del secolo scorso ed esempio virtuoso di tutela e salvaguardia del patrimonio del nostro territorio.

 

Grande curiosità per la prima apertura al pubblico del locale a piano terra della Torre dell’acqua: domenica 14, quasi 250 persone hanno potuto vedere fotografie, disegni e copie del progetto del 1912, illustrati dai ragazzi del Liceo Classico “Racchetti” e da Ernesto Martinelli. Più di 100 al potabilizzazione e all’ex Casa dell’acqua di Padania Acque, dove i tecnici hanno mostrato il funzionamento degli impianti e gli “Apprendisti Ciceroni” hanno raccontato e descritto l’edificio costruito nel secolo scorso e studiato da Christian Campanella – altro esempio di archeologia industriale che sarà oggetto di restauro. Più di 400 agli ex “Stalloni”, in un percorso di oltre un’ora, commentato dagli “Apprendisti Ciceroni” dei licei Classico e Scientifico: dal museo delle carrozze, ai chiostri dell’ex monastero, all’archivio DUNAS, dove Carlo Staffini ha illustrato antiche mappe dei corsi d’acqua del nostro territorio, all’incontro con le terapiste per far conoscere le attività del Centro di Riabilitazione Equestre, ai maneggi che si estendono sino a via Mercato e al porticato su via Verdi.

 

Sabato 13, la prima apertura in collaborazione con Padania Acque, al Depuratore Serio 1, con un percorso tra vasche enormi e impianti in funzione e i tecnici a guidare in sicurezza visitatori e ragazzi delle classi I A e IV A del Liceo linguistico “Shakespeare” e II B del Liceo scientifico di Crema, accompagnati dai loro insegnanti. Nel pomeriggio un regalo per gli iscritti FAI: l’apertura del palazzo Albergoni Vimercati Donati, in uno dei quartieri più antichi della città, ricco di molti elementi di interesse, tra i quali la sede dell’Associazione Musicale Bottesini, commentati da esperti volontari FAI: Eva Coti Zelati con Alberto Costo Lucco, Mauro Bassi e Federico Vanoli, per gli aspetti artistici; Valerio Ferrari per la storia, la descrizione degli antichi percorsi d’acqua cremaschi e del bel giardino interno, con Lara Betti, Nicoleta Roman ed Elisabetta Dossena; nei sotterranei l’antico impianto di riscaldamento ancora conservato, descritto da Nicola Bianchessi. Con loro, a raccontare anche le altre tappe dell’itinerario del FAI: Luisa Bottani, Stefano Domenighini, Elena Scampa e Sara Scolieri.

Un lavoro corale di 43 volontari FAI, coordinati dalla Capo Gruppo, con Elettra Torazzi e Alessandra Perduca, 40 “Apprendisti Ciceroni”, esperti e insegnanti che hanno dedicato il loro tempo e i loro sforzi per coinvolgere i concittadini e molti visitatori di altre province. I ringraziamenti del FAI di Crema vanno al Comune di Crema, alla Regione Lombardia, alla Questura di Cremona, alla Polizia di Stato di Crema, al Reparto di Polizia a Cavallo di Milano, a Padania Acque, all’Amministratore Delegato Alessandro Lanfranchi e ai tecnici, a Umberto,  Antonio e Assia Cabini, alla Famiglia Donati, al Consorzio di Bonifica DUNAS Dugali Naviglio Adda Serio, al CRE Centro di Riabilitazione Equestre di Crema, al Dirigente e agli insegnanti dell’I.I.S “Racchetti – Da Vinci” di Crema; alla Protezione Civile, alla Polizia Locale e ai volontari della Protezione Civile ANAI Crema “Lo Sparviere”.

Per informazioni crema@gruppofai.fondoambiente.it

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