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Truffe agli anziani: il maggiore
Carraro tiene una conferenza
per spiegare come evitarle

Un incontro teso a mettere in guardia gli anziani contro le truffe che si stanno verificando nell’ultimo periodo. A tenere la conferenza, presso la fondazione Caimi di Vailate, il maggiore dei carabinieri di Crema Giancarlo Carraro, ha dispensato agli anziani ospiti i consigli per evitare i raggiri.

L’idea ha preso corpo in seguito all’identificazione, avvenuta grazie alla collaborazione degli uffici cremaschi, da parte del Nucleo Antitruffe di Milano, di alcuni soggetti componenti di un sodalizio malavitoso dedito, appunto, alle truffe.

Tra finti addetti di acqua e gas e operatori telefonici fasulli che invogliano la vittima ad aderire a offerte vantaggiose, le truffe si stanno moltiplicando sul territorio. “I malfattori che utilizzano ancora vecchi stratagemmi, ma anche nuovi modus operandi. Tra i vecchi sistemi per truffare le persone ne ricordiamo due che ancora vengono utilizzati: sedicenti tecnici della società idrica che suonano il campanello di casa per il controllo dell’impianto idrico con invito a deporre tutti i soldi e monili in oro all’interno del frigorifero; telefonata da parte di un finto avvocato che segnala che un familiare è trattenuto presso caserma dei carabinieri a seguito di sinistro stradale e per rilasciarlo deve essere pagata una cauzione. Invitano la vittima a chiamare i carabinieri attraverso il 112, ma non chiudono la comunicazione, tant’è che la telefonata prosegue sempre con lo stesso interlocutore che simula di essere un carabiniere. Dopo poco si presenta a casa un complice che oltre al denaro si impossessa dei gioielli”, ha spiegato Carraro.

Un modus operandi che si è evoluto: il malfattore si presenta alla porta di casa indossando un cappellino ed una maglietta con la scritta “polizia locale” asserendo di dover controllare l’impianto idrico per scongiurare la presenza della legionella, invitando l’anziano proprietario di casa.

“L’invito che viene rivolto dalle forze dell’ordine è quello di non aprire e non far entrare assolutamente in casa sconosciuti anche se indossano o mostrano stemmi riproducenti uniformi di forze dell’ordine; chiedere agli sconosciuti di esibire un documento d’identità o tessera di riconoscimento; contattare telefonicamente subito i carabinieri sul 112, segnalandone la presenza; non spostare soldi e gioielli ma lasciarli ove sono custoditi; nel malaugurato caso di consumazione della truffa, avvisare subito le forse dell’ordine evitando di perdere tempo, al fine di poterli rintracciare nell’immediatezza dell’evento criminoso”.

 

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