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Anonimo benefattore:
donato al Maggiore un
ecografo da 100mila euro

Landolina e Ablondi

L’individualismo che caratterizza gli ultimi tempi rende ancor più significativo il gesto di un anonimo benefattore, che ha deciso di donare un ecografo di ultima generazione per la sala di elettrofisiologia e emodinamica dell’ospedale Maggiore di Crema, per un valore di 100mila euro. L’ufficializzazione è stata data nel corso di una conferenza stampa presso la direzione generale dell’Asst di Crema, dal direttore generale Luigi Ablondi affiancato dal direttore dell’Unità operativa di cardiologia Maurizio Landolina, alla presenza del direttore sociosanitario Gloria Mencatelli e del direttore amministrativo Guido Avaldi.

La cardiologia del maggiore tra le migliori in Italia

La cardiologia di oggi non è quella di 20 anni fa – ha esordito Ablondi – oggi è diventata sempre più una disciplina chirurgica”. Nell’ambito della mission aziendale, Crema intende essere un ospedale di base con alcune specializzazioni che lo caratterizzano dal punto di vista qualitativo. “Non siamo un ospedale di grandi dimensioni, ma quello che facciamo, lo facciamo bene” ha detto Ablondi e nello specifico, la cardiologia cittadina risulta essere tra le migliori nel territorio regionale, quindi tra le migliori in Italia, apprezzata e riconosciuta, visto il crescente numero di pazienti che giungono a Crema da fuori regione, Abruzzo, Calabria e Sicilia.

Landolina: “Ulteriore avanzamento tecnologico”

La donazione di questo ecografo – ha precisato il direttore di cardiologia – rappresenta un ulteriore avanzamento tecnologico e si aggiunge alle moderne attrezzature disponibili presso l’elettrofisiologia dell’ospedale Maggiore. “Nella nostra sala siamo in grado di fare qualunque tipo di ablazione” ha concluso il dottore Landolina, descrivendo i vari trattamenti terapeutici per chi soffre di aritmie cardiache. L’ecografo, con il quale è possibile fare complessi esami ecocardiografici transtoracici e trans esofagei, consente di fare un ecocardiogramma all’interno del cuore, le cui immagini possono essere importate nella ricostruzione tridimensionale computerizzata, facilitando la migliore definizione delle strutture del cuore e l’identificazione delle zone di origine delle aritmie.

L’individualismo che caratterizza gli ultimi tempi rende ancor più significativo il gesto di un anonimo benefattore, che ha deciso di donare un ecografo di ultima generazione per la sala di elettrofisiologia e emodinamica dell’ospedale Maggiore di Crema, per un valore di 100mila euro. L’ufficializzazione è stata data nel corso di una conferenza stampa presso la direzione generale dell’Asst di Crema, dal direttore generale Luigi Ablondi affiancato dal direttore dell’Unità operativa di cardiologia Maurizio Landolina, alla presenza del direttore sociosanitario Gloria Mencatelli e del direttore amministrativo Guido Avaldi.

La cardiologia del maggiore tra le migliori in Italia

La cardiologia di oggi non è quella di 20 anni fa – ha esordito Ablondi – oggi è diventata sempre più una disciplina chirurgica”. Nell’ambito della mission aziendale, Crema intende essere un ospedale di base con alcune specializzazioni che lo caratterizzano dal punto di vista qualitativo. “Non siamo un ospedale di grandi dimensioni, ma quello che facciamo, lo facciamo bene” ha detto Ablondi e nello specifico, la cardiologia cittadina risulta essere tra le migliori nel territorio regionale, quindi tra le migliori in Italia, apprezzata e riconosciuta, visto il crescente numero di pazienti che giungono a Crema da fuori regione, Abruzzo, Calabria e Sicilia.

Landolina: “Ulteriore avanzamento tecnologico”

La donazione di questo ecografo – ha precisato il direttore di cardiologia – rappresenta un ulteriore avanzamento tecnologico e si aggiunge alle moderne attrezzature disponibili presso l’elettrofisiologia dell’ospedale Maggiore. “Nella nostra sala siamo in grado di fare qualunque tipo di ablazione” ha concluso il dottore Landolina, descrivendo i vari trattamenti terapeutici per chi soffre di aritmie cardiache. L’ecografo, con il quale è possibile fare complessi esami ecocardiografici transtoracici e trans esofagei, consente di fare un ecocardiogramma all’interno del cuore, le cui immagini possono essere importate nella ricostruzione tridimensionale computerizzata, facilitando la migliore definizione delle strutture del cuore e l’identificazione delle zone di origine delle aritmie.

Ilario Grazioso

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