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Ok a bilancio consolidato
Ritardo in risposte, Draghetti
interpella difensore civico

L’approvazione del bilancio consolidato, all’ordine del giorno nell’ultimo consiglio comunale ha richiesto anche la sospensione della seduta per una quindicina di minuti. La consigliera di Forza Italia Laura Zanibelli, ha evidenziato come la convocazione della commissione bilancio non sia avvenuta nei termini indicati dal regolamento e i documenti relativi siano arrivati ai consiglieri con notevole ritardo, impedendone di fatto i dovuti approfondimenti. Alla ripresa dei lavori, l’accordo raggiunto tra i capigruppo ha consentito di procedere con la votazione del bilancio consolidato, il cui termine per l’approvazione è fissato dalla legge al 30 settembre. Superati i problemi tecnici, si è passato all’analisi del documento, che era stato presentato dall’assessore Cinzia Fontana, specificandone aspetti normativi e finalità del documento, che rappresenta complessivamente la consistenza patrimoniale del comune e di 9 società partecipate. Critiche Lega e Movimento 5 stelle che non partecipano al voto, contrari i consiglieri di Forza Italia, a favore la maggioranza con il consigliere Emanuele Coti Zelati che sottolinea come il documento rappresenta “un’estensione delle politiche che abbiamo l’intensione di portare avanti”, auspicando in futuro il superamento dei problemi tecnici che hanno richiesto la sospensione della seduta.

Zanibelli: C’è un problema nella guida politica
Laura Zanibelli rivolgendosi all’assessore Fontana, evidenzia come il bilancio consolidato non è solo un documento tecnico, ma ha elementi politici, ne cita il parere dei revisori dei conti (il cui mandato è scaduto lo scorso 29 settembre ndr) e ne richiama un problema nella guida politica, perché “chi ha un compito politico ha l’onere e l’onore di supportare gli uffici laddove si hanno delle difficoltà”. Il collega Beretta va giù duro, “la relazione dei revisori è pessima” e denuncia il fatto che i bilanci delle società partecipate avrebbero dovuto essere nella disponibilità del consiglio comunale con largo anticipo, ma così non è stato, individuando la responsabilità nella maggioranza, che non l’ha preteso.

Draghetti  (M5S) interpella il difensore civico regionale Lio

Non è la prima volta che il consigliere di minoranza del Movimento 5 stelle Manuel Draghetti, si lamenta della scarsa tempestività con cui l’amministrazione risponde alle sue interrogazioni. Questa volta lo ha ricordato anche in apertura della seduta del consiglio comunale, ricorrendo a quanto contenuto nel testo unico degli enti locali: il sindaco o gli assessori delegati devono rispondere alle interrogazioni loro presentate entro 30 giorni. Una norma che secondo il consigliere pentastellato non viene rispettata dall’amministrazione cittadina: a conferma di ciò, Draghetti elenca una serie di sue interrogazioni che, nonostante il termine indicato dalla norma sia stato superato, talvolta anche di 30 giorni, ancora non hanno avuto risposta. Stanco di attendere, il consigliere Draghetti ha presentato nei giorni scorsi una segnalazione al difensore civico regionale Carlo Lio, informandone il consiglio “per manifestare il dissenso e segnalare la mancanza di rispetto della legge”.

i.g.

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