Cronaca

Ritardi fino a 75 minuti e soppressioni: martedì sera da incubo per i pendolari

Serata di rabbia per i pendolari cremaschi, che hanno subito l’ennesima raffica di disservizi sulla strada del rientro a casa, dopo una giornata di lavoro. Dei tre convogli diretti disponibili la sera, il 10475 ha accumulato 75 minuti di ritardo mentre il 10481, più utilizzato, è stato soppresso. Allo stesso modo, cancellati anche il 10486 e il 10489.

Una situazione quasi imbarazzante, che il consigliere regionale Matteo Piloni e il Comitato Pendolari Cremaschi denunciano con forza. Il Comitato, dal canto suo, racconta un paio di storie di pendolari, che oggi si sono trovati in serie difficoltà. “Oggi D. aveva preso un’ora di permesso perché aveva necessità di tornare a casa per le 18 per accudire il figlio” racconta il Comitato sulla sua pagina Fb. “Il 10475 parte con 25 min di ritardo, e dopo un guasto a Crema è ripartito con 75 minuti di ritardo. Morale della favola: a casa ci arriverà alle 19.15. Troppo tardi per gli impegni famigliari.

Invece S. aveva un appuntamento alle 19.30 a casa. Il suo treno era il 10481, ma oggi non è partito! Di corsa ha preso il 2077 sperando di prendere il 75 a Treviglio, ma quest’ultimo treno è partito appena il 2077 entra a Treviglio. Alle 19.30 non è arrivato a casa. La nostra linea è piena di #D ed #S e di serate come queste, siamo in tanti che devono sacrificare le proprie esistenze perché il servizio di Trenord è imbarazzante” conclude il Comitato.

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