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L’abitudine di tornare: AC
Crema non vedenti sul terzo
gradino podio ad Amburgo

Allenarsi, correre, rincorrere, conquistare terreno e segnare. Dopo la vittoria del Campionato Italiano di categoria, il solco del successo è tracciato. Ma i nerobianchi non si fermano. E danno lezioni di calcio al buio anche in Germania. L’AC Crema 1908 ha, infatti, conquistato il terzo gradino del podio al torneo internazionale di calcio a 5 non vedenti, che si è disputato ad Amburgo gli scorsi 15 e 16 settembre. In campo, con umiltà e grinta, i nerobianchi hanno mostrato la coesione e la sicurezza che hanno consentito loro di conquistare il Tricolore, senza però nascondere la voglia di apprendere, migliorare e crescere. A piccoli passi. Turchia, Repubblica Ceca, Spagna, Belgio, Germania ed Italia. Questi i paesi di provenienza delle squadre partecipanti, che hanno messo in campo diversi metodi di allenamento e diverse tattiche di gioco, ma con l’unico obiettivo di divertirsi e dimostrare che lo sport è per tutti.

I nerobianchi partono in sordina nella prima giornata di qualificazioni contro la squadra di Alicante, in una partita giocata sulla difensiva, senza grandi occasioni. A nulla è valsa la rete di Iyobo, dinnanzi alle due reti siglate dalla formazione avversaria. Meglio la sfida, terminata a reti inviolate, contro i padroni di casa della F.c. St Pauli, occasione indispensabile per prendere le misure e studiare l’avversario. Ma è contro la squadra di Brno che i nerobianchi si fanno riconoscere. Un gruppo unito, capace di fare la differenza, consente a Iyobo di trovare la rete per ben due volte. Sulla scia dell’entusiasmo, anche la sfida contro i Belgi dell’Anderlecht è un successo, nonostante l’infortunio del capitano Luigi “Cino” Bottarelli. Passata in vantaggio per 1 a 0, la corazzata dei belgi viene fermata da Iyobo, che sigla 3 reti di fila. Bastano questi risultati ai nerobianchi per accedere alle fasi finali. L’ultima giornata di qualificazioni si chiude con una partita, giocata con la tranquillità che meritava, contro i turchi. La foga di vincere ha lasciato il posto alla voglia di divertirsi. Si spiega così un risultato non propriamente brillante: 5 le reti subite dalla formazione cremina, che esce, però, dal campo a testa alta.

Un uomo in meno, ma la voglia di giocarsela fino alla fine. È con questi presupposti che l’A.c. Crema 1908, quarta classificata del girone, scende in campo, domenica 16 settembre, contro la prima classificata, l’F.c. St. Pauli. Archiviato il nervosismo che una semifinale porta con sé, i nerobianchi passano in vantaggio con una rete di Iyobo. Ma i padroni di casa non si arrendono, tirano fuori la grinta e siglano 2 reti. Poco più tardi ci pensa Iyobo a riportare la situazione in parità, ma i tedeschi non ci stanno e siglano la terza rete. Sfuma così, sul punteggio di 3 a 2, il sogno per i nerobianchi di vincere il torneo.

C’è ancora una partita, però, da giocare: la finale per il terzo/quarto posto contro la squadra spagnola di Alicante. Iyobo e Cavallotto in fase offensiva, Lilli (in prestito dal Firenze) e Vasquez in fase difensiva: una formazione inedita, ma ottima. Il duo Iyobo- Cavallotto va a segno e regala la vittoria alla formazione nerobianca, su un punteggio di 3 a 0. L’a.C. Crema sale così sul terzo gradino del podio, dietro a St Pauli e Istanbul.

Ha siglato 10 reti, è stato il trascinatore della squadra, ma Paul Iyobo, pur dicendosi soddisfatto, smorza l’entusiasmo: «Non sono stato “l’uomo partita”, ho solo portato a termine il lavoro fatto dai miei compagni» spiega. «Sono, però, molto contento del risultato, soprattutto perché è notevolmente migliorata la coesione della squadra. In campo siamo stati incisivi, questo ha fatto la differenza». Dello stesso avviso Davide Cantoni: «In campo si è visto il gruppo che ha vinto il Campionato Italiano: una squadra eterogenea, ma unita, che ha voglia di crescere».

Buone anche le impressioni delle giovani leve: «Per me è stato un vero e proprio esordio – spiega Angelo Timpano – ed è stata un’emozione unica, perché mi sono sentito per la prima volta parte del Crema». Angelo, portiere vedente, ha 14 anni, è il più giovane della squadra, ma ha già le idee chiare: «Quest’anno voglio sbagliare il più possibile per crescere e migliorare». Felice dell’esperienza anche Davide Premoli: «In questi giorni mi sono divertito molto, anche se ho capito che, pur essendo forti, abbiamo ancora molto lavoro da fare. Per quanto mi riguarda, cercherò in campo di dare sempre il meglio di me».

La partecipazione al torneo internazionale di Amburgo resterà nei cuori di tutti, ma i giocatori ora pensano al Campionato che sta per cominciare: «Sempre con umiltà e rispetto, ma faremo di tutto per vincere» promettono.

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