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Bambini, studenti
e famiglie. Le rassegne
del san Domenico

Presentati ieri pomeriggio presso la Sala Bottesini della Fondazione san Domenico “Intrecci di storie” e “Intrecci di sogni”, rassegne teatrali per studenti e famiglie.

Intrecci di storie comprende 8 spettacoli, che interessano tutte le fasce in età scolare: dai bambini della scuola dell’infanzia e primaria, ai ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Gli otto spettacoli andranno in scena tra gennaio e marzo al mattino, alle 9,30 e in eventuale replica alle 11, le modalità di prenotazione sono rimaste invariate rispetto agli anni precedenti e sarà sempre Francesca Gnocchi a far da collante tra scuole del territorio e teatro.

Saranno invece 3 gli spettacoli domenicali del pomeriggio, inseriti nel cartellone per le famiglie, “Intrecci di sogni”: domenica 11 novembre, Cappuccetto Blues per la regia di Luca Radaelli, il 9 dicembre “Attento Pierino… arriva il lupo” per la regia di Andrea Lugli e infine il 3 febbraio “Pigiami” di Nino D’Introna e Giacomo Ravicchio.

Nel presentare i due cartelloni, il presidente Giuseppe Strada si è detto particolarmente contento perché nella definizione del programma si è tenuto conto dei feedback che le scuole hanno fornito nel corso della stagione passata, che ha portato al san Domenico 3 mila studenti, con l’obiettivo di arrivare ai 4 mila quest’anno. Il direttore artistico Franco Ungaro, ha ricordato l’impegno verso la promozione del teatro nelle giovani generazioni, che caratterizza da anni la Fondazione nel rapporto costante con le scuole. Impegno che risponde alla vocazione della Fondazione di “educare ai linguaggi artistici”, anche perché, ha commentato Ungaro, la scuola è rimasto unico presidio culturale del Paese, ed il teatro contribuisce a formare i cittadini del domani, attraverso i valori che sa trasmettere.

Presente alla conferenza di questo pomeriggio Angelo Pennacchio, direttore artistico della compagnia bresciana Teatro Telaio, che porterà a Crema il prossimo gennaio “C’era un’orchestra ad Auschwitz”, un modo diverso di affrontare il dramma della Shoah, incentrato sulla quotidianità, perché “qualsiasi avvenimento storico ha un lato quotidiano”. Una rielaborazione della vicenda di Anna Frank, tratta dal racconto “Ad Auschwitz c’era un orchestra” di Fania Fénelon.

Tra le novità di questa stagione, lo spettacolo in lingua inglese, “Tales From England” di Nicholas Brandon che venerdì 22 febbraio permetterà ai bambini della scuola dell’infanzia e della primaria, di sperimentare un modo diverso e coinvolgente di avvicinarsi alla lingua straniera, per uno spettacolo divertente, che si preannuncia strutturato come un gioco.

Ilario Grazioso

 

 

Intrecci di storie

http://www.teatrosandomenico.com/stagione.php?categoria=4

Intrecci di sogni

http://www.teatrosandomenico.com/stagione.php?categoria=7

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