Cronaca
Serie D, gironi e reazioni. Zucchi: 'Scelte poco intelligenti' Fogliazza: 'Girone affascinante'
Ancora insieme, da pronostico, ma con la grande sorpresa dello spostamento dal girone B al D, ossia dal gruppo quasi tutto lombardo a quello per metà emiliano. E’ questa la novità, abbastanza clamorosa e non così attesa, che questo pomeriggio Crema 1908 e Pergolettese hanno vissuto, dopo la composizione dei gironi della prossima serie D. Possiamo considerare questo momento come un rituale molto atteso e come il vero start del campionato: a differenza di serie A, B e C e, tutto sommato, anche di quanto avviene nelle serie minori, la serie D infatti non si può mai dare per scontata.
E la sorpresa, per Crema e Pergo, è gradita a metà: da un lato le grandi avversarie e sfide in stadi mitici che hanno visto anche la serie A di recenti; dall’altro però un chilometraggio che lievita e che costringerà probabilmente ad almeno 6-7 trasferte in pullman con pernottamento sul posto. Nomi alla mano, assieme alla Pergolettese, che sul mercato non si è nascosta, le big sono Reggio Audace, l’ex Reggiana, Modena e Pavia. Ma come non citare il San Marino, che peraltro rappresenta, quasi in Centro Italia, la trasferta più lunga? E poi ci sono le bresciane, per fortuna non le più agguerrite, anche se sempre molto toste, a fare compagnia alle cremasche, al Fanfulla, all’Oltrepovoghera e al già citato Pavia: si tratta del Ciliverghe e delle neopromosse Calvina e Adrense.
Cesare Fogliazza, dg della Pergolettese, sorride, nonostante tutto: “E’ un girone che mi piace molto, perché io sono sempre per i confronti contro la crème e perché giocare in certi stadi, anche in D, mette i brividi. Se poi vuoi dimostrarti più forte, devi esserlo anche contro avversari blasonati: non è presunzione, ma partiamo alla pari. Le trasferte lunghe? Non mancheranno, ma vorrà dire che troveremo la scusa per farci un giro pre o post partita in riviera Adriatica”.
Chicco Zucchi, presidente del Crema 1908, vede questo girone come un test. “Sarà un modo per confrontarci con realtà che hanno visto di recente il professionismo e per consentirci di capire a che punto siamo pure noi sotto questo aspetto. E’ un girone difficile, come lo è il B dal quale migriamo, dove troviamo Mantova, Como e Pro Sesto, ma il dato che mi fa arrabbiare è quello logistico: non è possibile che la Figc, in un periodo di crisi economica che tocca da vicino il calcio, costringa le società a 7-8 trasferte da 300-350 km. Mi sembra una mossa poco intelligente, a meno che ora la dimensione della D non sia quella di una vecchia C1: in tal caso andrebbe fatta una riflessione”. Le avversarie di Crema 1908 e Pergolettese, oltre a tutte quelle già citate, sono Axys Zola, Classe, Fiorenzuola, Lentigione, Mezzolara, Sasso Marconi e Vigor Carpaneto.
Giovanni Gardani
© Riproduzione riservata