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Fuochi a Ombrianello,
il sindaco Bonaldi: 'Sono
delusa e amareggiata'

Avrà inizio stasera, giovedì 23 agosto, la Festa del Pd di Ombrianello, che proseguirà sino al 4 settembre, sera conclusiva durante la quale sono previsti gli storici fuochi d’artificio.

Non pochi i cremaschi che hanno criticato l’idea degli organizzatori di effettuare lo spettacolo pirotecnico, specie alla luce dell’ordinanza del sindaco Stefania Bonaldi che vieta i botti nel periodo del Capodanno.

In particolare dai membri dell’opposizione in Consiglio si si è levata la disapprovazione in merito all’evento conclusivo dei Dem. Ma non sono mancate neppure le critiche interne, proprio dal sindaco Bonaldi, che ha espresso il proprio disappunto tramite i social.

“Non ho difficoltà né imbarazzo nel dire che, non rivestendo ruoli nel PD locale, non ho partecipato né sono stata interpellata in merito ad alcuna decisione riguardante la festa, se non, indirettamente, per un invito in occasione di un dibattito sul Welfare locale, pertanto sono venuta a conoscenza della scelta di concludere la kermesse democratica coi fuochi d’artificio solo mediante anticipazione di qualche testata. Inutile dire che sono delusa e contrariata da questa decisione, che non condivido minimamente, proprio perché la reputo irrispettosa delle sensibilità, per fortuna sempre più diffuse e trasversali, nei confronti del benessere animale”.

Negli ultimi anni il Pd aveva evitato i fuochi (Festa 2017 a parte, definita dagli organizzatori, come riporta il sindaco ‘un’eccezione’), “anche per coerenza verso il provvedimento che vige puntualmente dal 27 dicembre al 2 gennaio. È noto l’effetto che i botti e i fuochi in generale operano sul mondo animale, sugli animali d’affezione, che in qualche modo, se preparati, possiamo contenere, con adeguate protezioni, ma in generale su tutti gli animali, senza contare la presenza del canile, a poche centinaia di metri in linea d’aria da Ombrianello”.

“Ero convinta che i fuochi non sarebbero stati fatti. Nulla a riguardo quest’anno mi era stato detto – prosegue il sindaco che si definisce delusa e amareggiata – ritengo che, sebbene quella dei fuochi sia una tradizione cui molti cremaschi sono legati, una scelta contraria, se debitamente spiegata e motivata possa contribuire a creare una cultura più solida dei diritti, che riguardano anche gli animali non umani e che non si possono invocare a intermittenza”.

Il primo cittadino termina il proprio intervento annunciando “con gli uffici stiamo predisponendo un “Regolamento per il benessere animale” che includerà anche l’estensione tutto l’anno del divieto di fuochi d’artificio (estensione che non può essere operata con Ordinanza sindacale, che deve avere i presupposti della contigibilità ed urgenza) e che sarà sottoposto entro l’inverno alla Commissione Ambiente e Territorio e al Consiglio comunale. Tale regolamento, se incontrerà il voto favorevole del consiglio, come io auspico, proprio perché credo nei diritti di tutti gli esseri “senzienti”, risolverà in modo definitivo la questione. Purtroppo in questi mesi ci si è orientati ad altre priorità, fidando nel fatto che non vi fosse urgenza, e non si è arrivati all’estate con il documento approvato”.

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